Italia dei errori

Mentre continua in tutto il Paese la mobilitazione che sa di sommossa per dare la giusta forza all’unico partito italiano degno di andare in Europa, quello di Emma Mill Bonino, ancora una volta ci tocca star qui, la domenica pomeriggio, a correggere don Franceschini: votare Di Pietro non è affatto inutile. E’ dannoso.

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6 Responses to “Italia dei errori”

  1. Eliana

    In questa storia, ciò che mi dispiace è che anche Sabina Guzzanti, chiaramente impazzita, vota Di Pietro.
    Lo so, non c’ entrava. Ma a me questo fa soffrire.

  2. Anna

    E’ Sabina Guzzanti: che cosa ti aspetti?

  3. Alberto

    Hei, smettetela di litigare, là in fondo.

  4. Eliana

    Per Albi: qui non si litiga.
    Per Anna: io amavo la Guzzanti che imitava D’ Alema che s’ innamorava di se stesso. E’ un male?

  5. Anna

    Lei non fa ridere… e poi che cosa centra dalema con il votare di pietro? mi sembra siano cose collegate…

  6. Eliana

    Caratterizzare il narcisismo dalemiano poteva avere il significato di un richiamo bonario, se vuoi. La Guzzanti probabilmente criticava solo un atteggiamento della leadership, che prima determinava una immagine e un contenuto di partito (che poteva piacere o non, intendiamoci!). Oggi una voce eccessivamente critica come la Guzzanti non ce la fa più neanche a ironizzare e spara a zero su qualcosa che non esiste, ovvero una decisa opposizione. Solo che lo fa in modo ringhioso, proprio come i dipietristi. Non a caso ha partecipato al NO CAV DAY. Devo aggiungere altro? Ciao Anna!

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