Pixel in tanga

Come prevedibile, sono uscite ad opera di un giornale non italiano (uhuh, spagnolo, uhuh) un po’ di foto di una delle feste in sardegna di cui si è tanto parlato in ‘sti giorni.

A riguardo la posizione della direzione, qui, questa è.

Qui si ritiene assolutamente repellente che B, dopo essersi portato a casa 30 donne ed essersene forse ingroppata qualcuna, se ne vada a fare il moralista al family day.

Qui si ritiene assolutamente repellente che B, dopo essersi portato a casa etc., se ne vada in giro a moralizzare su coppie di fatto, matrimoni, matrimoni gay e caso Englaro. Qui si ritiene assolutamente repellente che i preti ed i cattolici, pur sapendo tutte queste cose, continuino a promuoverlo e a votarlo.

Ma.

Qui si ritiene assolutamente legittimo che B si porti a casa 30 donne; specialmente se poi girano per il giardino in tanga. Qui lo si invidia molto, per questo.

Qui si ritiene assolutamente legittimo che 30 donne, anche se 17enni, decidano di girare in tanga nel giardino della villa di B. Anche se lo fanno solo per ottenere una parte in “Mattino 5″, “Veline” o “Il Parlamento Europeo”. Qui lo si invidia molto, per questo, B.

Qui si ritiene assolutamente legittimo che B faccia sesso con chi vuole, promettendo “Mattino 5″, etc. Qui si ritiene assolutamente legittimo che chi vuole faccia sesso con B per ottenere una parte in “Mattino 5″, etc. Se sono consenzienti e quasi adulte, le loro scelte sono insindacabili. Quanto a B, sì: lo si continua ad invidiare molto, per questo.

Qui si ritiene assolutamente scandaloso che uno si apposti fuori dalla casa di un altro e faccia servizi fotografici interi che poi vende a giornali e giornalacci, specie se spagnoli. Lo si ritiene scandaloso in quanto violazione del diritto alla vita privata, alla ricerca personale e discreta della felicità. Che è uguale per tutti, per me, per te, per lei, per il Presidente del Consiglio. Perché diritto di libertà, come ha giustamente detto lui.

Detto ciò: qui ci si rimangerebbe tutte le cose brutte dette sulle foto e sugli spagnoli se solo questi tipi di scoop avessero una minima chance di liberarci da B. Il fatto è che siccome questo non è, qui si continua a predicare la libertà. E ci mancherebbe altro.

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3 Responses to “Pixel in tanga”

  1. camilla

    E sì che vuoi fare l’avvocato, Alberto.
    E sì che hai già studiato giurisprudenza e stai facendo pure la pratica (da un anno).
    Eppure, nel tuo ragionamento “libertario” manca la base, quantomeno della prima parte dei tuoi giudizi: non ho visto foto di B. che si ingroppava una, due, cento veline, per cui per me può andare tranquillamente al family day. Forse non ci può andare perchè è un divorziato risposato (così come non ci dovrebbe andare Casini, che secondo me non va neanche a messa tutte le domeniche!), ma non certo perchè nella sua villa, cioè a casa sua, dentro la sua proprietà privata ha invitato chi gli pareva; compreso uno che girava nudo e che, al massimo, doveva di questo scusarsi col suo ospite, lui, al contrario, sempre vestitissimo.

    Onus probandi incumbit ei qui dicit.

    Non trovi?

  2. Alberto

    Ma io non voglio fare l’avvocato!
    Dai miei confusi ricordi credo si chiamino prove indirette, o presunzioni.
    Nel senso che è ragionevolmente probabile, è presumibile che le famose 30 bellezze che B ha ordinato per capodanno in macelleria non siano state invitate e Villa Certosa perché giocano bene a carte, sono simpatiche, o fanno delle ottime lenticchie. Che se le sia ingroppate o meno (e io scrivo “forse”, e io scrivo “qualcuna”), è del tutto irrilevante. La concezione che B ha della sessualità e della family mi sembra alquanto incompatibile con i cattolici, adulti e non adulti, del family day. Sull’intrusione inaccettabile nella sua villa, nella sua proprietà, etc., come ho scritto, sono d’accordo con te e con me.

  3. camilla

    risposta confusa….uhm..mi sa cha in fondo non ci credi neanche tu!

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