Farsi delle domande, non aspettarsi delle risposte

Chi è davvero Jacob? Che cosa nasconde John Locke? E Ben? Juliet, amore mio, sei ancora viva? E se sì: dove? E se dove: quando? Se proprio sono spariti tutti, è sparito almeno anche Jack Tracotanza Shephard con quell’insipida sgualdrina di Kate? Chi sono gli Altri, ma non gli Altri, gli Altri Altri? Per quale esoterica ragione Desmond dice “hay” “aye” al posto di “yes”? Per non avere affatto risposta ad alcuna di queste domande, la sesta stagione si Lost inizia a febbraio. In America. Nel 1972.

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3 Responses to “Farsi delle domande, non aspettarsi delle risposte”

  1. m. vicoli

    Ma dice “hay” o dice “aye”?

  2. Alberto

    Non lo so: il suono è “hai”. Si scrive “aye”? Sì.

  3. parole complicate » Blog Archive » Perché nessuno di noi fa nient’altro da sempre

    [...] e l’Amore. Sono stato candidato ad un premio, per quel pezzo: è andata male. Riguardo a Lost, non c’è niente da capire: ho guardato l’ultima puntata della quinta serie in treno. [...]

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