Soli
Abbiamo perso anche de Bortoli, ma non venite a piangere da me. Quando si è insediato aveva parlato del dovere di un quotidiano di “rappresentare” i suoi lettori. Mentre tutti scrivevano “dio, quanto mi piacerebbe lavorare con de Bortoli“, da queste parti ci si era permessi di dissentire, pur amandolo. Rappresentare i lettori del Corriere significa, come giustamente dice B, rappresentare la meglio borghesia italiana. La meglio borghesia italiana, come giustamente dice Gramellini, è la peggiore borghesia d’Europa. E la sua rappresentazione perfetta è proprio in questo articolo di de Bortoli che, nel terrore ipocrita ed antidemocratico che sta travolgendo questo tempo, trova pure il coraggio e la voglia per chiedere scusa al padrone.
Update: ecco! Molto meglio così! Molto meglio un “scriviamo che cazzo ci pare”, rispetto a “ma no, guardi, noi siamo meglio degli altri”. L’avevo detto che aveva talento, il ragazzo.
Tags: Berlusconi, Corriere, de Bortoli

andrea
cose che ti fanno comprare Repubblica, insomma…(anzi no, é esagerato)
m. vicoli
Fare buon giornalismo è anche sprecare l’occasione di dire un sacrosanto “mavaffanculo”, dunque?
andrea
“Io sono uscito dal gruppo «EspressoRepubblica» da un anno e l’ho fatto per la semplice ragione che non mi facevano più scrivere. «Repubblica » è un giornale molto forte dal punto di vista editoriale ed economico ma è un giornale partito illeggibile, ossessionato dall’antiberlusconismo. Io non ho mai votato per Berlusconi ma voglio essere libero di scrivere quello che penso, non posso mica mettermi a fare il trombettiere per «Repubblica». Quindi ho portato il mio «Bestiario » sul Riformista dell’editore Angelucci e adesso ho accettato volentieri di scrivere anche per Belpietro. Arrivato alla veneranda età di 73 anni, io non credo più ai fronti, al giornale che serve un partito, credo in un mestiere che per rispetto verso i lettori sia il più libero possibile. Io non voglio avere una maglietta, far parte di una squadra, l’unico tifo che faccio è quello per la Juve” (Giampaolo Pansa).
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Pansa è il peggiore. Per me ha dei motivi personali per questa virata ad U.
De Bortoli rappresenta un tratto tipico della borga italiana…quello dell’equidistanza senza se e senza ma.
Solo ci sono delle fasi storiche in cui non puoi essere equidistante, se ad es. c’è uno che sta facendo un colpo di stato.
Invece Pansa ce l’ha una squadra per cui tifa, quella della pagnotta.
Laura
Pensa che FdB va in giro dicendo che il suo è stato un reclamare la sua indipendenza da Silvio…
Laura
Su Pansa sono stradaccordo.
andrea
Pansa é stato buttato fuori perché ha cominciato a scrivere cose sulla resistenza che non si dovevano dire. un po come essere censurati se si dice che é vero che gli americani hanno liberato l’Europa, ma la bomba su Hiroshima é stata un abominio. Insomma Pansa non si é mai messo il paraocchi come Bocca, e neppure ha mai voluto fare il Papa laico come Scalfari. e non ha mai chiesto scusa a berlusconi di niente, a differenza di fdb.e credo non sia neanche mai stato fascista, a differenza di Scalfari, ma potrei sbagliarmi. comunque é uno di quei battitori liberi destinati a stare senza fissa dimora. gente come Pansa e Facci, anche se non sono sempre d’accordo con loro, é destinata al vagabondaggio. possono solo trovare un direttore, magari che non la pensa come loro, ma che accetta di ospitarli. belpietro strumentalizzerà cio che dice pansa? puo darsi, ma pansa è libero e coerente. non ha mai votato berlusconi e non ha debiti con nessuno. se serve, comprero il corriere per leggere sartori e romano, non de bortoli, gramellini per la stampa, libero per facci e pansa. poi pansa e facci verranno definiti voltagabbana ovviamente. é il loro destino. ma forse sono liberi, o comunque piu liberi di altri.
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Se vuoi libertà di scrivere che non trovi in Repubblica vai a fare il reporter in sudamerica non su Libero a criticare Repubblica.
Non condivido la metafora dell’atomica, non condivido il fatto che i valori vengano definiti paraocchi, non condivido che la bandiera della laicità sventolata sia un modo per accreditarsi come papa (che è il contrario del concetto del laicismo), non condivido l’idea che Facci sia un alfiere della libertà di stampa.
Anche Capezzone vagabonda dai radicali al PDL: cos’è un voltagabbana o un uomo libero?
Ci sono cambi di idea coerenti, che hanno un percorso e che condivido, ma sta gente così mi dà troppo di motivazioni personali e di tornaconto (o anche solo di ripicca).
Alberto
Per quello che conta, sono totalmente d’accordo con Andrea.
Alberto
A parte sul “Papa del laicismo”: magari ce ne fosse uno.
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E allora non meriti la libertà che la Resistenza ti ha regalato, vai nella schiera di quelli che sputano sul sangue partigiano per apparire.
Liberale un par de cazzi.
Alberto
Che gli Americani mi hanno regalato, intendi.
Pansa ha solo fatto presente ai manichei che durante la guerra ci sono state porcate da entrambe le parti. Cosa piuttosto banale, ma che si tende a dimenticare. E’ uno dei primi che ha scritto sulle foibe, poi: non ti sembra un merito?
Nessuno sputa su niente o, almeno, non io.
andrea
guarda paragonare Pansa a Capezzone lo trovo quantomeno improprio. Pansa non é diventato berlusconiano. poi sulle motivazioni e i tornaconti, forse sono io troppo in buona fede, non lo so, pero se facciamo sempre il processo alle intenzioni veramente chi si salva?. un giudizio complessivamente positivo sulla resistenza (quale quello che io, ci tengo a precisarlo) non dovrebbe impedire un’analisi lucida di certi aspetti per troppo tempo rimasti nell’ombra, cosa che pansa ha fatto. ripeto, credo sia un giornalista libero.
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Curioso che sei partito criticando De Bortoli e finisci con le parificazioni da italiano foibe=pogrom=shoa oppure “porcate da tutte le parti”, nel merito delle quali non entro basta dirti che se vincevano i porci sbagliati tu questo blog così tagliente e vivace chissà…
Anche l’incipit sugli americani è tutto dire ed è più che esplicativo…
L’analisi lucida delle colpe non deve portare ad opinioni arbitrarie che trascendono dal tutto.
Montanelli racconta di essere stato in quel giorno lì a Piazzale Loreto e raccontava di aver detto: “Andiamo via, la piazza è ubriaca…”, mai l’ho sentito criticare la Resistenza e il dovuto discrimine tra oppressori e liberatori. Ma Montanelli era un liberale e le sue opnioni stridono in questo blog…
Anch’io cerco solo un centro di gravità permanente e anch’io cerco la verità per un sentiero costellato di dubbi, ma da italiano purtroppo conosco bene il qualunquismo e l’opportunismo che si annida in molti miei concitadini.
Me lo ricordano De Bortoli e Pansa.
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E comunque la mia provocazione su Capezzone mirava a sostenere che non è detto che se uno cambia (poltrona, giornale, opinione) è sempre perchè è un uomo libero.
Alberto
Be’, certo: le foibe sono state un eccidio razziale, non politico. Quindi della stessa matrice della shoà. Non sei d’accordo? Passa da noi.
In che senso esplicativo, l’incipit sugli americani? Credi che l’Italia l’abbiano liberata i partigiani? Per favore, sei antistorico. I partigiani erano eroi ancillari. Sempre eroi, però, certo.
Dall’altra parte dicono di Montanelli ciò che tu dici di Pansa. Questo dovrebbe farti pensare.
Rolando...che classe!!!
Su Pansa: concordo. Con Alberto. E con Andrea (ciao, piacere).
Su FdB: non so.
Sulle foibe: per me (noi) che dell’Isonzo facciam dimora, sono forse più vive di “=pogrom=shoa =etc”. Per il sol fatto di sentirne i racconti da chi ne ha annusato l’odore.
Quanto ai porci sabgliati. Stiam parlando dei Rossi, vero? No, perchè quelli son sbagliati eccome!
Infine, caro Alberto, il Papa no, ma il prete del laicismo c’è già, eccome!
http://www.youtube.com/watch?v=_bA0mMI4dsw
Viva m.b.!
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Com’è triste Trieste
m. vicoli
Com’è scaduta la discussione. Siete passati agli x=y che sono sempre di una tristezza e di un’arbitrarietà desolanti.