Discepoli di Emma #2
Riguardo a quella cosuccia, intendo la battaglia per la riconquista almeno lessicale della libertà, io credo che la candidatura di Emma sia una cosa straordinaria. Ne sono commosso. Tutto sta cambiando già, come quando si parla d’amore, come quando si sorride. Innanzitutto i preti non sono d’accordo. Secondo me non è d’accordo nemmeno D’Alema, e siamo a due. Le cicale di regime hanno già iniziato a frinire impaurite. Di Pietro il manettaro, incapace di confrontarsi su un terreno che non sia coperto di fango, ha polemizzato sull’art. 18. Nel 2009. Per le regionali del Lazio. Emma ha risposto che “le differenze tra noi e lui sono così marcate che francamente mi sembra anche inutile tirar fuori l’articolo 18“. Quello che a avrebbero dovuto rispondere tutti, al manettaro. Da W in poi. Ridare potere alle parole. Ridare anima e sostanza alle idee. Non importa che si vinca o che si perda, perché niente sarà più come prima. Perché questa volta si diranno cose giuste, e scusate se è poco.
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Luca
Proprio una cosuccia, eh? e tu che non ci credevi, uomo di poca fede in bersani!
andrea
Non basta crederci, occorre anche che succeda. Perchè la gente crede tante cose. Crede anche che Travaglio e Di Pietro siano di sinistra, per dire.
Laura
Credere obbedire combattere, dicevano.
Nuova
Vediamo come va, adesso. Io non ci credo, che non basta neanche.