Dio gatto
Ho amici molto religiosi. Ho anche amici molto superstiziosi. Infine, ho molti amici molto vicentini. Queste tre categorie di miei amici hanno in comune due cose: giocano tutti a calcio (uno) e (due) non sono rispettati dalla maggioranza. Da un po’ di tempo è vietato bestemmiare mentre si gioca a calcio. Chiunque abbia giocato a calcio, sia esso religioso, superstizioso o vicentino, sa che anche il fedele più compìto non può promettere al Signore che in campo non lo bestemmierà. Non sarebbe neanche giusto farlo, perché il calcio è violenza, è cuore, è esso stesso religione. La bestemmia nel campo di calcio è come un tradimento quando sei in erasmus: non vale. Non vale perché il calcio è un rito, e ogni atto nel rito è dialogo con dio. Non esistono dialoghi sinceri senza qualche screzio, ogni tanto. Mi chiedo come farò a fare crescere mio figlio in un paese in cui non si può parlare in tv di animali cucinati. E si conti che io adoro i gatti, nel senso letterale del termine. Li trovo divini, ne sono ossessionato. Proprio perché al di sopra del bene e del male, è noto che gli dei poco si curano delle passioni umane. Siano esse dei porci o dei succulenti secondi al timo.

Rolando
bel post
Alberto
Ero sicuro che ti sarebbe piaciuto.
gino
molto bello
Chiaretta
Qui ti adoro di meno: mangiare gatti? Cioè, uccidere gatti?
stefano
mi ricordo perfettamente le 2 volte che ho bestemmiato in vita mia. giocavo a tennis. ho smesso di giocare a tennis. mi fa troppo incazzare. detto questo, questa nuova regola è abbacinante. Non amo la bestemmia, ma amo il calcio. e pensare che da ora in poi ogni domenica saremo sottoposti a movioloni labiali per capire quanto impronunciabili fossero gli improperi di questo o quell altro mi fa pensare di trovarmi in una malriuscita barzelletta..