It’s all so quit

Questa notte non sono riuscito a dormire per colpa del pensiero che il mio Paese si fa usare come una bambola di plastica da uno schifoso islamofascista che arriva qui e viene a dire che dovremmo convertirci all’Islam. Tra parate di ministri, carabinieri, preti, 200 ragazze in tailleur adoranti e cene da 800 persone. Premessa: non mi interessa che dietro a tutto ciò ci siano gli affari. Della figura da pagliacci fatta dall’Italia se ne sono lamentati quelli del governo (appena dopo averla organizzata) e l’udc. Gli altri niente. Sto iniziando a pensare che l’assenza totale del principale partito d’opposizione negli ultimi anni sia così assurda da nascondere qualcosa. Un piano B, un asso nella manica. Un golpe, una rivoluzione, un’altra gladio. Un colpo di scena finale clamoroso, che ci ripaghi della sottorappresentazione e della frustrazione degli ultimi anni. Bersani che si trasforma in un enorme drago sputafuoco e uccide i cattivi non vale.

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5 Responses to “It’s all so quit”

  1. RP

    Apprezzo soprattutto la premessa: quali affari possono valere lo sputtanamento internazionale? Te lo dico io: quelli degli amici. Questa real politik ha rotto il cazzo.

  2. Eliana

    Che bel commento, RP.

  3. RP

    Cosa ti aspettavi? Grazie :-D

  4. R P

    Cosa ti aspettavi? Grazie :-D

  5. Eliana

    Niente di più: sono d’accordo con te.
    Prego.

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