A nanna, adesso

Saranno i vent’anni di potere incontrastato. Sarà che mi sembravano immortali. Sarà la loro sopravvalutazione continua, anche da parte mia, che da bravo cristiano amo i miei nemici allo spasmo. Saranno i danni fatti a livello internazionale. Oppure le abitudini sessuali bizzarre. O il loro odiare la libertà. Sarà quel vanto, ostentato, di costituire fattori di sottosviluppo. O quella loro abitudine a circondarsi di collaboratori furbi e impresentabili. Sarà il male, banale e geniale. Sarà la loro compagnia.

Nei giorni strani in cui Wojtyla e Berlusconi se ne sono andati, ho provato la stessa cosa: niente.

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6 Responses to “A nanna, adesso”

  1. ste

    non sono esattamente d’accordo, o meglio, oggi ho provato qualcosa, però. albi, sei un genio!

  2. Romina

    Io invece sono uscita, per festeggiare, ma vedere quelli che festeggiavano mi ha fatto sentire un po’ male…

  3. Eliana

    mi sono avvalsa della compagnia dei miei amici, per provare qualcosa.
    Il risultato non è stato malvagio. E poi c’erano il vino, i tortellini. Dai! Col cibo davanti non puoi non essere un po’ contento.
    Prova con un pesto al pistacchio fatto in casa e fusilli. Ti do la ricetta.

  4. Saretta

    Non paragonerei B a Wojtyla. Mi sembra sbagliato.

  5. Alberto

    Non nominiamoli più, nessuno dei due. Promettimelo. Mai più.

  6. ste

    però c’è già meno figa in giro…

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