Battaglie culturali: alle europee vota John Stuart Mill

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Ho pensato che se le fa Il Foglio, le battaglie culturali, perchè non possiamo farle anche noi di PC. Perchè? E infatti.
Da bambino ho sempre sognato un telefono magico che mi potesse mettere in contatto, subito, con tutti gli uomini del mondo. Lo volevo nero, design anni ’50, e lo volevo che come io alzavo la cornetta, in tutte le case di tutti, tutti potevano sentirmi dire le mie opinioni, i miei pensieri sconclusionati, le mie cazzate. Poi Beppe Grillo ha aperto un blog.
Quello che vorrei dirvi, quello che vorrei inaugurare oggi, è un progetto importante per le prossime elezioni europee.
E’ importante che in cotal appuntamento le persone che avete sempre votato sappiano di esser sole. Che sentano che certo, ci sono questioni di opportunità politica, che il loro è un progetto a lungo termine, che la coscienza è libera, ma il mondo va da un’altra parte. O, almeno, da un altra parte ci andiamo noi.
So chi sono queste persone. So che non hanno detto niente di quello che dovevano dire, difeso nulla di quello che dovevano difendere. So che non pronunciano la parola “diritti” dal 1992, la parola “libertà” dal 1994. So che il Parlamento europeo è già pieno di gente straniera di cultura civile e democratica: se anche veniamo rappresentati per cinque anni da dei primati, l’Europa saprà limitare i danni.
Quindi senza remore, per i diritti, per la libertà, scrivi in grande, sulla tua scheda elettorale, “John Stuart Mill”,  pausa, “Un grande scozzese per un grande Paese!”.

(la scozia)

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One Response to “Battaglie culturali: alle europee vota John Stuart Mill”

  1. Zucconia

    Ahahahahahahah!
    Non ho più parole.
    Però che peccato non essersi visti. Mi fai morire dalle risate.

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