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	<title>parole complicate &#187; Parolecomplicate consiglia</title>
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	<description>un errore di gioventù di Alberto Bellan</description>
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<title>parole complicate</title>
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		<title>Non hanno tutte ragione</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;opera artistica migliore degli ultimi 30 anni è Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino. In un governo di veri tecnici Sorrentino sarebbe Ministro della Cultura e dell&#8217;Istruzione. Della Cultura, perché è da Sorrentino che bisognerebbe partire, oggi, per sperare nella nascita di un altro Tiepolo fra un paio di secoli. Dell&#8217;Istruzione, perché ogni parola di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opera artistica migliore degli ultimi 30 anni è <em>Hanno tutti ragione</em> di Paolo Sorrentino. In un governo di veri tecnici Sorrentino sarebbe Ministro della Cultura e dell&#8217;Istruzione. Della Cultura, perché è da Sorrentino che bisognerebbe partire, oggi, per sperare nella nascita di un altro Tiepolo fra un paio di secoli. Dell&#8217;Istruzione, perché ogni parola di <em>Hanno tutti ragione</em> è essenziale, corretta, semplice e reale. Quello a cui dovrebbe aspirare la scuola, cioè il contrario del nostro tempo.</p>
<p>L&#8217;unico problema di <em>Hanno tutti ragione</em> è che non piace alle donne. E&#8217; un libro maschile, per due ragioni.</p>
<p>La prima è la solitudine. Tony Pagoda, il protagonista del libro, è solo. Solo come un uomo. Raggiunge abissi di solitudine tragica, struggente, quasi estatica. Anche le donne possono essere sole, ma non così. Alle donne per smettere di essere sole basta alzare il telefono. L&#8217;uomo è solo sempre. Soprattutto quando alza il telefono.</p>
<p>L&#8217;altro motivo è che <em>Hanno tutti ragione</em> dice la verità. Non c&#8217;è verità senza morte. E tutto, in Tony Pagoda, è morte. Ogni suo respiro, ogni piatto di sua moglie, ogni sua canzone e ogni sua speranza  sono pura morte. E quindi pura verità. La donna è creatrice, è vita. L&#8217;uomo uccide, l&#8217;uomo muore. Con queste cose ha più confidenza.</p>
<p>Sorrentino non piace alle donne perché è solo e perché è vero. Una ragazza un po&#8217; più giovane di me, per esempio, ne è rimasta delusa perché il libro &#8220;<em>parte bene ma ha un finale un po&#8217; debole</em>&#8220;. Il mondo è vario. La stessa perfezione artistica che sconvolge l&#8217;uomo porta la femmina a desiderare una puntata di C.S.I. Miami.</p>
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		<title>Passione. E la forza della lucidità.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 13:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sovranità non esiste. E&#8217; una di quelle balle che raccontano gli internazionalisti e i positivisti agli studenti di giurisprudenza dei primi anni. La vita degli Stati è fatta di interdipendenze. Anche quella delle persone. Io vorrei essere dominato in modo interdipendente dall&#8217;Inghilterra. Questo mi permetterebbe di avere amici che studiano alla Bicocca e non a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sovranità non esiste. E&#8217; una di quelle balle che raccontano gli internazionalisti e i positivisti agli studenti di giurisprudenza dei primi anni. La vita degli Stati è fatta di interdipendenze. Anche quella delle persone.</p>
<p>Io vorrei essere dominato in modo interdipendente dall&#8217;Inghilterra. Questo mi permetterebbe di avere amici che studiano alla Bicocca e non a Cambridge. Potrei andarli a trovare in metro e non con dei costosi e scomodi carri bestiame Ryanair. Permetterebbe anche di ascoltare musica italiana tipo i Beatles e i Kings of Convenience: qualsiasi premier inglese vieterebbe Ligabue e i Linea 77, contrari alla dignità della Corona. Infine, potrei vedere in prima serata serie italiane tipo i Misfits.</p>
<p>Le serie tv sono la moderna letteratura. I Misfits sembra scritta da Bukowski, con punte di Murakami e Stuart Mill. Racconta di quattro sottoproletari inglesi dotati di poteri da supereroe e condannati ai servizi sociali. Veri protagonisti sono due di questi. Uno senza soldi e con dei riccioli simili ai miei quando non avevo iniziato a lavorare. Un&#8217;altra è un&#8217;enorme, orrenda tamarra londinese che dice le parolacce e adora fare l&#8217;amore con gli animali. Sono alla terza serie e non è ancora stata pronunciata la parola &#8220;amore&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;Italia sovrana il ricciolino sarebbe costante bersaglio delle prediche del defunto Alberoni e la tamarra non andrebbe oltre una comparsata come donna delle pulizie. Nell&#8217;Italia interdipendente avrei degli amici a portata di tram. Ci incontreremmo, la sera, a bere scotch e a discutere dello spessore politico di Nathan e Kelly, veri baluardi del liberalismo occidentale.</p>
<p>Liberaci, o Regina, dagli internazionalisti e dai professori di diritto civile, da Cinecittà e da Rai Cinema. Rivelaci la dolcezza della dominazione straniera e l&#8217;orrore del nesso tra territorio e un governo che non sia il Tuo. Mostraci, con la tua infinita eleganza, la differenza tra mod e moda. E a chi non Ti segue, che Beppe Fiorello lo colga.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3633&amp;title=Passione.%20E%20la%20forza%20della%20lucidit%C3%A0."><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Canzone dell&#8217;amore estasiato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cara Valentina, il tempo fa il suo dovere e le cose sono molto migliorate. Non so se hai notato, ma il criminale Alberoni non scrive più sul Corriere. Gli è scaduto il contratto e non gliel’hanno rinnovato. Niente più paternali scontate e noia liquida il lunedì mattina. Non da lui. Anche Berlusconi non c’è più, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Valentina, il tempo fa il suo dovere e le cose sono molto migliorate.</p>
<p>Non so se hai notato, ma il criminale Alberoni non scrive più sul Corriere. Gli è scaduto il contratto e non gliel’hanno rinnovato. Niente più paternali scontate e noia liquida il lunedì mattina. Non da lui. Anche Berlusconi non c’è più, e per almeno un anno e mezzo vivremo in un Paese governato da massoni illuminati. Non avrei saputo sperare di meglio. Giuliano, poi, sta liberando Milano. Vuole mettere una supertassa sul traffico. In centro e in periferia, tra un po’ potremo portarci a pascolare le nostre caprette, prima di offrirle in sacrificio a un dio pagano qualsiasi. Proporrei Mario Balotelli.</p>
<p>Cara Valentina, il tempo fa il suo dovere e viviamo nel mondo migliore possibile. Hai ragione tu. Bisogna fare l’amore, procreare, sperare, arrabbiarsi, innamorarsi, rimanere innamorati, disinnamorarsi e lasciarsi estasiare dall’estesica superiore del nuovo proletariato che guarda Fox Crime. Ancora un passo, bisogna fare. Solo uno, verso la semplicità. Ora che ci sono i presupposti, creiamo assieme un mondo in cui “tecnico” significa “idraulico” e “politico” solo un brutto ricordo.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3617&amp;title=Canzone%20dell%26%238217%3Bamore%20estasiato"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Per un&#8217;Unione Panellenica</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 09:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho passato più della metà delle cene della mia vita a spiegare ai miei amici perché leggo Il Foglio di Giuliano Ferrara. Non devo esserci riuscito molto. Non ho più amici e non vengo invitato a una cena da almeno 2 anni. Coerenza e mentalità. Coerenza: vista l&#8217;assenza di cene, ho ancora più tempo per leggere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho passato più della metà delle cene della mia vita a spiegare ai miei amici perché leggo <em>Il Foglio</em> di Giuliano Ferrara. Non devo esserci riuscito molto. Non ho più amici e non vengo invitato a una cena da almeno 2 anni.</p>
<p>Coerenza e mentalità. Coerenza: vista l&#8217;assenza di cene, ho ancora più tempo per leggere <em>Il Foglio</em>. Mentalità: Ferrara è una persona interessante, e asseme a molte cose sbagliate dice e fa cose interessanti. E&#8217; stato l&#8217;unico, ad esempio, <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/10881">a indignarsi </a>contro la supponenza dei francesi, che non è poco. Ferrara dice anche che l&#8217;Europa ha torto.</p>
<p>Ferrara ha ragione. Da quasi tre giorni sono passato anch&#8217;io dall&#8217;estremismo europeista dello studente erasmus a un antieuropeismo che neanche De Gaulle. Il motivo è la Francia, ma non solo. Il motivo è quello che la Francia ha fatto alla Grecia. Al popolo greco. Che sarà anche in crisi, e quindi? Che avrà anche truccato i bilanci, ma allora? Possono dei bilanci giustificare limitazioni di sovranità del popolo che ha inventato l&#8217;occidente, i greci, a favore di un Paese in cui l&#8217;espressione più utilizzata è &#8220;o-la-la&#8221;? Basta un bilancio a legittimare le minacce razziste verso un Paese a cui dobbiamo tutto? La prima cosa quando vedo Sarkozi sorridere di scherno è forse il termine &#8220;bilancio&#8221;?</p>
<p>L&#8217;Europa non ha più senso. Non ne avrebbe, certo, senza la Grecia. Ma non ne ha comunque perché qualcuno ha osato pensare di lasciare indietro la Grecia, invece di liberarsi del razzismo e della supponenza dei gallici.</p>
<p>Nella legge di stabilità si stabilisca l&#8217;uscita dell&#8217;Italia da questa cozzaglia di burocrati senza cuore chiamata Europa. Poi si sequestri il nano d&#8217;oltralpe e lo si rechi a Capo Sounion ( Άκρον Σούνιον), appena a nord di Atene, dove Egeo si gettò nel mare dopo aver scorto, all&#8217;orizzonte, il colore scuro delle vele di Teseo di ritorno da Creta. Lì, su una rupe molto alta, sorge il tempio di Poseidone.</p>
<p>&#8220;Mar Sarkozì&#8221; non suona poi tanto bene, ma ci sono diversi altri vantaggi.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3595&amp;title=Per%20un%26%238217%3BUnione%20Panellenica"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Mein Mädchen ist die Autobahn #2</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 18:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A me il rumore dello spazzolino da denti (così come quello delle scope, delle spazzole, delle setole dure in generale) ha sempre dato un fastidio incredibile. Il mio psichiatra, un ex giocatore di basket, sostiene sia dovuto alla mia ipersensibilità. Questa regola ha un&#8217;eccezione: Blitzblaublau. E&#8217; il mio spazzolino preferito, quello che parla e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me il rumore dello spazzolino da denti (così come quello delle scope, delle spazzole, delle setole dure in generale) ha sempre dato un fastidio incredibile. Il mio psichiatra, un ex giocatore di basket, sostiene sia dovuto alla mia ipersensibilità.</p>
<p>Questa regola ha un&#8217;eccezione: Blitzblaublau. E&#8217; il mio spazzolino preferito, quello che parla e che scrive.</p>
<p>Come i due affezionati lettori rimasti ricorderanno, Blitzblaublau ha iniziato a raccontare una storia su queste pagine, qualche tempo fa. In buona sostanza, la storia riguarda l&#8217;Italia del nord-est, la professione forense e lo sperma.</p>
<p>Non c&#8217;è nessun modo per rompere il silenzio plurimensile che continuare con la puntata due. E&#8217; in tedesco. Per chi non lo conoscesse, &#8220;Autobahn&#8221; vuol dire &#8220;autostrada&#8221;.</p>
<p>&#8212;&gt; <a href="http://www.parolecomplicate.it/archives/3544">Leggi la Puntata 1</a></p>
<p>Fenicia liebte es, begehrt zu werden. Ihren Mann hatte sie in Vicenza getroffen, als sie gerade 18 war.<span id="more-3584"></span></p>
<p>Sie trat aus einem Café, und er trat gerade aus seiner Haustüre. Er sah sie an und blieb wie angewurzelt stehen. Die Beule in seiner Hose wurde immer größer, soweit die maßgeschneiderte Hose von Ermenegildo Zegna das zuließ. Sie fuhr sich mit der Zunge über die Lippen und schaute wie gebannt auf den Kampf zwischen seiner Hose und deren Inhalt. Er machte eine Bewegung mit dem Kopf nach oben, was entweder heißen konnte, sie sollten beide hochgehen, oder aber, daß die Hose den Kampf verloren hatte, oder beides. Sie schafften es nicht bis in den 5. Stock. Geistesgegenwärtig hatte er zwischen dem Gemenge von Stoffen und Fleisch daran gedacht, eine der hölzernen Flügeltüren des Aufzuges zwischen zwei Stockwerken zu öffnen. Er kam gerade, als irgendwer von außen wütend gegen die Aufzugtüre schlug. Als sie dann oben ankamen, wurde die Aufzugtüre von einer säuerlich aussehenden Frau aufgerissen, die sie anstarrte. Er griff geistesgegenwärtig nach dem kleinen Feuerlöscher und deutete damit auf einen Fleck in Fenicias Kleid.</p>
<p>&#8220;Entschuldigen Sie bitte, wir hatten einen Brand zu löschen.&#8221;</p>
<p>&#8220;Sie wissen doch, wie wichtig es dem Vatikanischen Konzil ist, daß man Feuer löscht?&#8221;, warf sie noch hinterher, als die Frau wortlos in den Aufzug stieg.</p>
<p>Er öffnete die Wohnungstüre und machte sich sofort wieder an ihrer Wäsche zu schaffen.</p>
<p>&#8220;Guido. Guido io.&#8221; Er lachte. Sie hatten bisher noch keine Zeit gehabt, sich vorzustellen.</p>
<p>&#8220;Fenicia.&#8221; Sie fummelte an seiner Hose. &#8220;So ähnlich wie das Theater in Venedig.&#8221; Das kannte Guido zwar nicht, war ihm in diesem Moment allerdings auch egal.</p>
<p>Nach einem Jahr ihrer Ehe hatte Guido das Interesse verloren. Er war jetzt 31 und mußte das angeschlagene Unternehmen seines Vaters aufbauen. Außerdem waren keine Kinder gekommen, und das Projekt Fenicia hatte seinen Reiz verloren. Er brauchte sie aber für seine Aufträge. Nahm er sie zu Verhandlungen mit, so schien sie allein durch ihre Anwesenheit alle Schwierigkeiten aus dem Wege zu räumen, jedenfalls wenn auf der anderen Seite Männer waren. In Gesellschaft war sie die perfekte Dame, und nur, wenn sie sich bei einer Feier ab und an mit der Zunge über die Lippen fuhr hätte man vermuten können, daß sie auch noch ganz andere Qualitäten hatte.</p>
<p>Nur Nachts lebten sie und Guido fortan ihr getrenntes Leben, und beide hatten in den folgenden 12 Jahren eine Reihe von Liebhabern verschlissen.</p>
<p>Fenicia, weil sie etwas Untersättliches hatte. Schon als Kind konnte sie ihre Schenkel so aneinander reiben, daß sie einen Orgasmus bekam, ohne sich groß anzustrengen. Man konnte ihr aber nicht nachsagen, daß sie den lieben, langen Tag an Sex dachte. Überhaupt nicht. Es kam einfach über sie, im Café, im Auto, im Zug. Einmal hatte sich das Auto überschlagen, als sie einem ihrer Liebhaber auf einer kurvigen Strecke in die Hose gegriffen hatte. Männergehirne waren offenbar nicht in der Lage, gleichzeitig and Sex und Autofahren zu denken.</p>
<p>Guido war mit dem sicheren Bewußtsein aufgewachsen, daß eine Sekretärin dazu da war, alle Wünsche zu erfüllen, die einem einfallen konnten. Früher oder später, und in seinem Falle also früher, landeten sie alle auf seinem Schreibtisch. Guido war dabei überzeugt, daß sie das nur deshalb mehr oder weniger freiwillig taten, um sich Unterhaltszahlungen für mögliche Kinder zu sichern.</p>
<p>Guidos jetzige Sekretärin hieß Carolina. Sie war klein, hatte zum Ausgleich große Brüste und wenn er sie auf den Schreibtisch legte (seine bevorzugte Position im Büro), quietschte sie derart, daß sie dies wohl nur in einer katholischen Klosterschule gelernt haben konnte. Bei Pietro Aretino hätte er das bestätigt gefunden, aber von dem hatte er noch nie etwas gehört. Er war ein typischer Kleinunternehmer Norditaliens. Bodenständig, verschlagen, dickköpfig, geschäftstüchtig, phantasielos wenn es nicht ums Geschäft ging, und mit einem grenzenlosen Haß auf alle Kommunisten. Jetzt jedenfalls stand er mit heruntergelassener Hose vor seinem Schreibtisch und hatte, als er Carlina in ihrer nackten Pracht vor sich sah, die Kommunisten für einen Augenblick vergessen. Carolina machte gerade Geräusche, als würde sie von Seiner Heiligkeit heimgesucht, und Guido ging durch den Kopf, daß sein Ortungsgerät nicht anzeigte, wo seine Frau war. Wahrscheinlich hatte sie ihr Telephon ausgeschaltet. Na wenn schon. Sie würde mit ihrer neuesten Errungenschaft, einem Rechtsanwalt aus Triest, in irgendeinem Bett gelandet sein. Carolina hatte aufgehört zu quietschen und atmete jetzt nur noch schnell. Am Schreibtisch verlor man weniger Zeit, und so konnte er Carolina hinterher noch ein paar Briefe diktieren. Er schaute, ob das Kondom auch in Ordnung war. Sekretärinnen hatte völlig utopische Vorstellungen von dem Vermögen mittelständischer Unternehmer und versuchten alles, um ihr zukünftiges Leben auf seine Kosten auf die angenehmste Weise zu verbringen. Man mußte auf der Hut sein! Daß die Kinderlosigkeit seiner Ehe auch an ihm liegen konnte, kam ihm schon aus Prinzip nicht in den Sinn.</p>
<p>Im Halbschlaf spürte Alberto&#8230;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3584&amp;title=Mein%20M%C3%A4dchen%20ist%20die%20Autobahn%20%232"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Volentieri</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 21:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Memorie]]></category>
		<category><![CDATA[Parolecomplicate consiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[Beniamino Pagliaro]]></category>
		<category><![CDATA[la bella addormentata]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo aver conosciuto Trieste quand&#8217;ero bambino. Mio padre, che lavorava da molti anni in una società che costruisce le sue strade, me ne parlava a cena. La dipingeva con movimenti veloci della china, raccontandomi ora di quanto era bello il mare, ora di quanto erano insopportabilmente dissacranti e ciniche e libere le persone che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo aver conosciuto Trieste quand&#8217;ero bambino. Mio padre, che lavorava da molti anni in una società che costruisce le sue strade, me ne parlava a cena. La dipingeva con movimenti veloci della china, raccontandomi ora di quanto era bello il mare, ora di quanto erano insopportabilmente dissacranti e ciniche e libere le persone che ci stavano. Devo aver cominciato a parlarla, Trieste, sin da subito. La mamma, friulana e slovena per metà, e il papà, friulano e veneto per metà, hanno trovato come punto d&#8217;incontro linguistico un dialetto che sembra un triestino morbido, pulito delle zeta e reso più voluminoso con delle vocali aperte e musicali.</p>
<p>L&#8217;ho incontrata per la prima volta, Trieste, appena adulto. Scappai quasi di casa per conoscerla di nascosto. Come tutti gli incontri clandestini, fu una delle cose più belle del mondo. Di lei ricordo i colori, la luce, quell&#8217;aria strana da bomboniera demodé. Dissacrante, cinica e libera. Di lei ricordo le persone. Quelle dell&#8217;università, all&#8217;inizio. Che potrebbero starsene nella loro bomboniera a mangiare confetti e invece ti portano a casa, al carnevale, nel loro letto. Di Trieste ricordo il mio primo lavoro, il più bello di tutti. Quello che davvero me l&#8217;ha fatta conoscere, Trieste, con i suoi casini, con i suoi amori e con i suoi maestri.</p>
<p>Trieste è piena di maestri. Uno di questi, che come me l&#8217;aveva conosciuta più tardi, una sera mi disse che Trieste è una maledizione. Che una volta conosciuta e amata, poi lei ti segue. Che non si può lasciarla così. Che la sua magia ti rincorre come un&#8217;ombra, come una sirena, e tu non puoi fare altro che rimpiangerla. Mai cosa più vera. Perché quando uno si innamora del suo cinismo e della sua libertà, poi quella razionalità folle e anarcoide la ricerca un po&#8217; dappertutto. Senza mai più ritrovarla, ovvio. E senza mai capire fino in fondo se ci sono davvero ragioni valide per averla persa, o per sperare di rincontrarla.</p>
<p>Riesco ad essere lucido in tutti miei pensieri su Trieste, a parte uno: il rapporto tra la sua magia e il suo essere tendenzialmente ferma. So solo che è per la prima che mi sono fatto innamorare e per la seconda che me ne sono andato. Nient&#8217;altro. Non so se è magica (anche) perché è immobile, o se il suo essere immobile è una causa naturale della sua magia. Pensandoci, Trieste assomiglia ad una prima fidanzata adolescente. Bellissima, senza tempo, sfacciata fino al punto da non volersi accorgere che il mondo le sta cambiando attorno. &#8220;La fidanzata&#8221; è anche il titolo che avrebbe dovuto avere il libro che Beniamino Pagliaro, persona magica e libera e preziosa, <a href="http://www.triestelabelladdormentata.it/">presenta domani</a> all&#8217;Hotel Savoia, dalle 18.00. Poi il titolo si è trasformato in &#8220;Trieste, la bella addormentata&#8221;. Sul perché bella, iniziare il post da capo. Su quanto profondamente addormentata, davvero: non so cosa sperare.</p>
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		<title>Mein Mädchen ist die Autobahn #1</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 21:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono in crisi creativa. Da un sacco di tempo. Per fortuna viaggio molto. Faccio un sacco di cose (per esempio viaggiare) e incontro un sacco di oggetti interessanti. Uno di questi è uno spazzolino da denti. Manico blu, setole rosa e bianche. Mamma, è uno spazzolino parlante! Oltre a parlare, scrive. In tedesco. Io non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in crisi creativa. Da un sacco di tempo. Per fortuna viaggio molto. Faccio un sacco di cose (per esempio viaggiare) e incontro un sacco di oggetti interessanti. Uno di questi è uno spazzolino da denti. Manico blu, setole rosa e bianche. Mamma, è uno spazzolino parlante! Oltre a parlare, scrive. In tedesco. Io non lo parlo, il tedesco, ma mi piacciono i suoni. Blitzblitzblau (si chiama così, lo spazzolino) si è così offerto di darmi una mano a ritrovare la vena artistica, perduta da almeno tre anni in qualche posto in Cina. Mi aiuterà scrivendo delle storie. Erotiche. In tedesco. Che verranno pubblicate a puntate su parolecomplicate.</p>
<p>&#8220;Autobahn&#8221; significa &#8220;autostrada&#8221;, credo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Alberto.&#8221; Fenicia fuhr ihm durch die blonden Locken. Das Laken war halb von seinem Körper geglitten, und er schlief fest. Nur seine regelmäßigen Atemzüge waren zu hören. <span id="more-3544"></span>Mir ihrer Hand fuhr sie leicht über seinen Körper. Er war schön und begehrenswert. Nur Geld hatte er &#8211; leider &#8211; keines, aber das hatte ihr Mann ja zu Genüge. &#8220;Avvocato&#8221;, flüsterte sie wieder, mehr zu sich selbst, und lächelte erneut. Er war ein Anwalt, wenngleich jetzt ohne Anstellung. Nachdem er dreimal morgens im Büro vor Erschöpfung eingeschlafen war &#8211; die Nächte mit Fenicia waren anstrengend -, hatte man ihm gekündigt. Egal, dachte sie bei sich, vielleicht kann ich ihn bei meinem Mann unterbringen. Irgendwo in einem Holzfuhrunternehmen mußte man doch einen Anwalt brauchen können. Oder Alberto könnte ihr bei der Scheidung helfen &#8211; aber nur, wenn sie vorteilhaft war. Besser, sie erwischte ihren Mann einmal mit diesem kleinen Flittchen aus seinem Vorzimmer, wie hieß sie gleich? Richtig, Carolina! Die paßte besser zu einem Mann, der aus Bergamo kam. Bergamo! Das mußte man sich einmal auf der Zunge zergehen lassen. Langweiliger ging es wirklich nicht. Alberto dagegen kam aus Triest. &#8220;Tri -es-te&#8221;! Sie betonte jede Silbe. Das klang so sehnsuchtsvoll, wie aus einer anderen Zeit. &#8220;Tri-es-te&#8221;!  Sie sagte es noch einmal. Es hatte einen Zauber. Sie schlug das Laken zurück und setzte sich auf. Ihr nackter Körper reflektierte ein wenig in dem großen Spiegel neben dem Bett. Sie stand auf und öffnete das Fenster. Leise schlugen die Wellen gegen die Kaimauer. Der Kanal lag ganz still im silbrigen Licht. Zwei Boote schaukelten auf dem Wasser. Fenicia ging zum Bett zurück und schaute an Alberto herab, wie er von dem Laken nur halb bedeckt wurde. Sie zog das Laken ein wenig weiter herab, aber nicht nur Alberto schien zu schlafen. Ein wenig übermütig fuhr sie mit einer Hand seinen Schenkel hoch, spielte ein wenig mit seinen Hoden (eine ästhetisch nicht ohne weiteres geglückte Laune der Natur, dachte sie sich. Wären sie im Bauch nicht besser aufgehoben gewesen?), bis sich sein Penis ein wenig aufrichtete. Sie war einen Blick auf sein Gesicht, aber Alberto schlief tief und fest. Die Neugier überkam sie. Wer weiß? Sie beugte sich herab und berührte die Penisspitze mit ihren Lippen und fuhr dann mit ihrer Zunge darüber. Sein Penis war jetzt ganz steif.&#8221;Alberto, es gibt gewisse Dinge, die erledigt werden müssen! Glaubst du, die Amerikaner bezahlen dich dafür, daß du nachts nicht ins Bett kommst und den Tag über im Dolcefarniente verbröselst?&#8221;</p>
<p>Alessandra, Partnerin in einer amerikanischen Kanzlei und nun seine Vorgesetzte, klopfte mit dem Bleistift auf die Tischplatte, auf der sich bis eben der Kopf des schlafenden Alberto befunden hatte. &#8220;Mein Problem ist nicht, daß ich nicht ins Bett komme&#8221;, hatte er antworten wollen, besann sich aber gerade noch rechtzeitig. Alessandra war gänzlich humorlos, was ganz gut zu dem Stil der Kanzlei paßte. Alessandra hörte auf, mit dem Bleistift auf den Tisch zu klopfen, was sich im übrigen so wie ihre Absätze angehört hatte, die die Treppen hinunterklapperten, und ging um den Tisch herum. Nur mit einem Male war es nicht mehr Alessandra, sondern Giulia, eine Studentin von Alberto aus Triest. Sie war groß, blond, hatte ein Engelsgesicht und war einfach wunderschön. Und nun dabei, seine Hose zu öffnen. Bevor sich Alberto der Frage widmen konnte, ob es wohl schicklich war, sich mit einer Studentin einzulassen, fiel ihm ein, daß sie einen Freund hatte, der Fussball-Spieler war. Vermutlich würde er jeden, der sich für Giulia interessierte, in den Schwitzkasten nehmen. Alberto hatte sich schon lange gefragt, warum kluge und schöne Frauen besonders häufig an zweifelhafte Typen gerieten, aber bevor er diesen Gedanken weiterverfolgen konnte, war Giulia schon unter dem Schreibtisch verschwunden, kniete sich vor ihm hin und nahm seinen Penis zwischen die Lippen. &#8220;Großartig&#8221;, dachte sich Alberto, so hatte er sich seine Kündigung durch die Kanzlei schon immer gewünscht. Jetzt bog Giulia den Kopf zurück und sah ihn mit ihren großen, braunen Augen an. &#8220;Alberto, es gibt gewisse Dinge, die erledigt werden müssen!&#8221; sagte sie ganz ernsthaft und betonte jede Silbe. Das war zuviel für Alberto. Wen Giulia so ansah, der geriet unweigerlich ins Stammeln, oder bekam einen Orgasmus. Es war Alberto in diesem Moment auch völlig gleichgültig, wohin. Auf irgendwelche Akten ratloser Patentinhaber, verklagter Markenverletzer oder direkt in den Mund von Giulia, deren Lippen halb geöffnet waren. Egal. Ihr Blick war einfach zu viel für ihn.</p>
<p>Fenicia war erstaunt. Alberto war nicht einmal aufgewacht. Sie liebte sein Sperma, wie es ihn ihren Mund schoß. Es schmeckte wie Austern, aber weniger salzig. Man sollte ein Glas Prosecco dazu servieren. Sie strich über seinen Penis und deckte ihn wieder zu, ließ ihre Hand aber da, wo es ihr interessant schien. Dann schmiegte sie sich wieder an ihn und schlief ein.  <em> </em></p>
<p><em>blitzblitzblau</em></p>
<div><em><br />
</em></div>
</blockquote>
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		<title>Riaccendere le luci</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 10:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Liberalismo e libertà]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è facile per uno straniero avere un rapporto non drammatico con Milano. Io, ad esempio, ho un rapporto abbastanza drammatico con Milano.  Non è facile per un liberale avere un rapporto non drammatico con la sinistra. Io, ad esempio, ho un rapporto abbastanza drammatico con la sinistra, ma peggio con la destra. Questi due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile per uno straniero avere un rapporto non drammatico con Milano. Io, ad esempio, ho un rapporto abbastanza drammatico con Milano.  Non è facile per un liberale avere un rapporto non drammatico con la sinistra. Io, ad esempio, ho un rapporto abbastanza drammatico con la sinistra, ma peggio con la destra.</p>
<p>Questi due problemi sono stati risolti ieri da Giuliano Liberamilano Pisapia, che in <a href="http://www.ilpost.it/2011/05/25/i-dieci-posti-preferiti-a-milano-di-giuliano-pisapia/">un&#8217;intervista commovente</a> sul Post parla dei dieci luoghi di Milano a cui lui è affezionato. Lo spirito è il contrario del decalogo di Saviamo. Perché Giuliano è una persona buona. E&#8217; popolare. E&#8217; dolcissimo. Ha visione di insieme. Perché quando lui sorride sembra mio padre, con quegli occhi pieni di umiltà e comprensione. Come mio padre, poi, lui mi dà un sacco di speranza: la lista dei 10 posti di Milano a cui sono affezionato, oggi, si ferma al <a href="http://www.02blog.it/post/5612/recensioni-frizzi-e-lazzi-locale-zona-navigli-in-via-torricelli">Frizzi &amp; Lazzi</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3504&amp;title=Riaccendere%20le%20luci"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Eurovision complicato#3</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 18:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la redazione, qui, stesse con Lena (Germania, una delle donne più belle di sempre, che già aveva vinto lo scorso anno), molto bene il secondo posto di Gualazzi, ieri. Bella la canzone. Ottima la pronuncia in inglese. Educato, emozionato, composto ma coinvolgente. Voce a metà tra Frank Sinatra e Adam Levine. Ci fosse stato Baudo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la redazione, qui, stesse con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=44ydDZlsruk&amp;feature=relmfu">Lena</a> (Germania, una delle donne più belle di sempre, che già aveva vinto lo scorso anno), molto bene il secondo posto di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tO0Ih3q4PSE&amp;feature=share">Gualazzi</a>, ieri. Bella la canzone. Ottima la pronuncia in inglese. Educato, emozionato, composto ma coinvolgente. Voce a metà tra Frank Sinatra e Adam Levine. Ci fosse stato Baudo a presentarlo come si deve, avrebbe vinto.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3481&amp;title=Eurovision%20complicato%233"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Poesia per Faraguna presidente</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 15:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sui giovani d'oggi]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
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		<description><![CDATA[Se cade pioggia e soffia il vento Triestino, triestino!, è arrivato il cambiamento Vien giù sazia, tira bora Triestino che non voti, cos&#8217; te &#8216;speti, te son fora? Prendi la vespa, il bus o il tram che se vota fin doman Ciama i muli, la morosa Che qua succedi qualcosa Lì nell&#8217;urna, con la scheda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Se cade pioggia e soffia il vento</p>
<p style="text-align: center;">Triestino, triestino!, è arrivato il cambiamento</p>
<p style="text-align: center;">Vien giù sazia, tira bora</p>
<p style="text-align: center;">Triestino che non voti, cos&#8217; te &#8216;speti, te son fora?</p>
<p style="text-align: center;">Prendi la vespa, il bus o il tram</p>
<p style="text-align: center;">che se vota fin doman</p>
<p style="text-align: center;">Ciama i muli, la morosa</p>
<p style="text-align: center;">Che qua succedi qualcosa</p>
<p style="text-align: center;">Lì nell&#8217;urna, con la scheda</p>
<p style="text-align: center;">Non importa a cosa creda</p>
<p style="text-align: center;">Per una volta in tanti anni</p>
<p style="text-align: center;">Vota senza far dei danni</p>
<p style="text-align: center;">Xe un mulo novo, coccolo, vero</p>
<p style="text-align: center;">Un mulo capace, xe il mio pensiero</p>
<p style="text-align: center;">Xe una bobana: intelligente, non scaltro</p>
<p style="text-align: center;">Xe anche &#8216;sai mod: servi qualcoss&#8217;altro?</p>
<p style="text-align: center;">Triestino sul divano, fatti un po&#8217; &#8216;sto gran piacere</p>
<p style="text-align: center;">Pensa un po&#8217; che gran città, senza Camber consigliere</p>
<p style="text-align: center;">Triestino un po&#8217; annoiato, una cosa, solo una</p>
<p style="text-align: center;">Anche senza Carpinteri, vai e <a href="http://www.pietrofaraguna.it/">vota Faraguna</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3466&amp;title=Poesia%20per%20Faraguna%20presidente"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Eurovision complicato#2</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 16:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Parolecomplicate consiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Eurovision]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dal nostro inviato a Dortmund. E, volentieri, pubblichiamo. I video sono abbastanza interessanti. Dino Merlin (Bosnia Herzegovina) è l&#8217;ispiratore ufficiale del video di Formigoni; la Repubblica di Skopje (la Macedonia non è uno stato, ma una regione greca) ha decisamente il testo più orecchiabile (ni kakaljin, ni kamalja ma nisto ne ja razbiram è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dal nostro inviato <a href="http://www.parolecomplicate.it/archives/3454">a Dortmund</a>. E, volentieri, pubblichiamo.</p>
<blockquote><p><span style="font-family: Andalus;"><a href="http://www.eurovision.tv/page/dusseldorf-2011">I video</a> sono abbastanza interessanti. Dino Merlin (Bosnia Herzegovina) è l&#8217;ispiratore ufficiale del video di Formigoni; la Repubblica di Skopje</span><span style="font-family: Andalus;"> (la Macedonia non è uno stato, ma una regione greca) ha decisamente il testo più orecchiabile (ni kakaljin, ni kamalja ma nisto ne ja razbiram è già sulla bocca di tutti) il Belarus ha puntato tutto su un patriottismo mieloso al neon, noi sulle tette della Bellucci (che è un po&#8217; lo stesso).</span></p></blockquote>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3459&amp;title=Eurovision%20complicato%232"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Eurovision complicato#1</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 12:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Entertainment]]></category>
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		<category><![CDATA[Eurovision]]></category>
		<category><![CDATA[Pippo baudo]]></category>
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		<description><![CDATA[Una sera di primavera nella Lorena francese culla della nostra Europa, sono stato a iniziato a uno dei fondamenti dell&#8217;Unione da due amici, uno rumeno e una francese (di quest&#8217;ultima ero innamorato). Il fondamento in questione si chiama Eurovision, una competizione canora tra Stati, una specie di Giochi Senza Frontiere della musica. Funziona così: uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera di primavera nella Lorena francese culla della nostra Europa, sono stato a iniziato a uno dei fondamenti dell&#8217;Unione da due amici, uno rumeno e una francese (di quest&#8217;ultima ero innamorato). Il fondamento in questione si chiama Eurovision, una competizione canora tra Stati, una specie di Giochi Senza Frontiere della musica. Funziona così: uno Stato, dopo consultazioni che coinvolgono i massimi livelli (i ministeri degli esteri, della cultura e dei temporali) sceglie un campione e una canzone da mandare a duello. Il duello, nella nostra epoca di non violenza, si svolge su un palco: al posto dello scudo un microfono, una canzone per alabarda. Eurovision coinvolge ogni anno milioni di europei entusiasti. Milioni di milioni in tutti i Paesi. A parte, fino a quest&#8217;anno l&#8217;Italia.</p>
<p>Questa sera, dopo quasi quindici anni, l&#8217;Italia si ripresenta ad Eurovision (ore 20.50, raidue). E&#8217; una notizia straordinaria, europea. I giornali non ne parlano troppo perché occupati con questa cosa del voto. Continuiamo ad avere una visione distorta delle priorità.</p>
<p>Il motivi per cui l&#8217;Italia non ha partecipato in tutti questi anni sembrano essere due. Alcuni dicono che l&#8217;assenza italiana coincida con il periodo di potere leghista. Può essere vero. Uno come Van der Sfroos a Eurovision non sarebbe ammesso: lì si canta in lingua, come dice mia nonna. E sono vietate le sciarpe in generale, e quelle a righe in particolare (art. 3, comma 4-bis del Regolamento). Il secondo motivo riguarda San Remo. Che senso ha, sostenne a suo tempo Togliatti, partecipare a qualcosa che si ispira a San Remo, se abbiamo già San Remo? La questione è controversa. Perché se da un lato noi qui si ama l&#8217;Europa e tutto quello che include la radice &#8220;Euro&#8221;, dall&#8217;altro l&#8217;obiezione di Togliatti, senza volerlo, coglie nel segno. E&#8217; una questione di <a href="http://www.parolecomplicate.it/archives/3340">rispetto del sacro</a>. Sono sempre stato contrario alle continuazioni di Pippo Baudo con altri mezzi.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3454&amp;title=Eurovision%20complicato%231"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Beato lui</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 20:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si fa a non farsi prendere bene. A non mettere per un attimo da parte il proprio cinismo laico &#8211; anzi, laicista &#8211; e farsi coinvolgere dalle celebrazioni per una delle personalità più importanti della mia generazione. Saranno le ore e ore di diretta televisiva. Gli sguardi delle persone commosse, le mani che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si fa a non farsi prendere bene. A non mettere per un attimo da parte il proprio cinismo laico &#8211; anzi, laicista &#8211; e farsi coinvolgere dalle celebrazioni per una delle personalità più importanti della mia generazione. Saranno le ore e ore di diretta televisiva. Gli sguardi delle persone commosse, le mani che si stringono in preghiera, saranno i colori della piazza. Saranno i gadget di ogni genere, l&#8217;emozione indotta dai politici riverenti che ne discutono alla radio. Sarà la fede in un&#8217;istituzione che prima di tutto significa amore e che la mia inarrestabile deriva a destra mi porta ad aggrapparmi ogni giorno di più alle tradizioni e alle istituzioni. Fatto sta che io qui  canto la sconfitta della mia diffidenza. Beato subito, Will. Bella da piangere, Kate. E che talento, la sorella.</p>
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		<title>Il più grande talento della storia della musica contemporanea</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 16:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Saviano è da un po&#8217; che fa cose di dubbio gusto. L&#8217;ultima è quella lista, quella con le 10 cose per cui varrebbe la pena vivere. Le sue prime 3 sono una mozzarella, una canzone per depressi e portare la propria ragazza su una tomba. Saviano è stato molto attaccato, per quella lista. Perché è noiosa, snob, moralista e un po&#8217; tamarra. Tutto vero, ma Saviano ha una scusante: quando ha scritto quell&#8217;articolo, Michael Collings non aveva ancora cantato in tv.</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 350px; height: 218px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="350" height="218" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YB98dcWkQqA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed style="width: 350px; height: 218px;" type="application/x-shockwave-flash" width="350" height="218" src="http://www.youtube.com/v/YB98dcWkQqA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
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		<title>Dove ti porta il Cuore</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[E' una questione politica]]></category>
		<category><![CDATA[Liberalismo e libertà]]></category>
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		<description><![CDATA[Saviano non lo sa, ma la sua lista di cose per le quali valga la pena di vivere, infilata alla fine dell’introduzione al volume che raccoglie i monologhi di “Vieni via con me”, è il termometro esattissimo del mutamento genetico occorso alla sinistra italiana negli ultimi vent’anni. [...] Al nono posto spicca “fare l’amore” che, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Saviano non lo sa, ma la sua lista</strong> di cose per le quali valga la pena di vivere, infilata alla fine dell’introduzione al volume che raccoglie i monologhi di “Vieni via con me”, è il termometro esattissimo del mutamento genetico occorso alla sinistra italiana negli ultimi vent’anni. [...] Al nono posto spicca “fare l’amore” che, per quanto sia un bisogno naturale, scivola ben quattro posizioni dietro la lettura dell’Iliade.</p>
<p><strong>La stessa formulazione “fare l’amore”</strong> denuncia come Saviano abbia scansato accuratamente ogni equivoco con la lista di riferimento della sinistra italiana di vent’anni fa, il “Giudizio universale” sull’ultima pagina di Cuore, “la più grande hit parade della storia” in cui Michele Serra chiedeva ai lettori di votare per le cinque cose per cui valesse la pena di vivere. <span id="more-3367"></span></p>
<p><strong>Sono andato a controllare la posizione</strong> <strong>di “fare l’amore”</strong> e altro che nono: l’ho trovato miseramente 159°, a pari merito con “Francesco De Gregori” e subito dietro “Vedere la figlia di Bossi che sposa un senegalese”. (L’Iliade non figura nelle prime 230 posizioni; tutt’al più ci sono “i libri”, ma al 57° posto, subito davanti a “leggere al cesso”). Si potrebbe obiettare che nella top ten stampata a caratteri grassetti il primo posto risultasse insindacabilmente dell’“amore” mentre “il sesso” fosse solo terzo e “la figa”, scritta con la g nonostante le indicazioni contrarie di Nanni Moretti in “Ecce bombo”, quarta. Se però sommiamo ai voti ricevuti dall’apparato riproduttivo femminile quelli conseguiti da “scopare” (18°), “toccare le tette” (20°), “leccarla” (24°) e da un’altra ventina di variazioni che non sto a citare, scopriamo che la priorità del popolo di sinistra era ben più ruspante, comprensibile e condivisibile del “tuffarsi ma nel profondo, dove il mare è mare” privilegiato da Saviano. Viene da commuoversi leggendo i motivi che spingevano i lettori di Cuore a tirare avanti, così basici, così immediati, così privi di ogni rispetto per il non-si-fa e il non-si-dice: erano infatti i tempi in cui – spiega ancora l’anonimo estensore della rubrica – la sinistra privilegiava “la libertà d’espressione, l’allegria e l’incazzatura, tutti i radicalismi politici ed esistenziali”.</p>
<p><a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/7987">Antonio Gurrado</a></p></blockquote>
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		<title>Maledetta primavera</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 00:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allegrezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Parolecomplicate consiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Personal world]]></category>
		<category><![CDATA[io ti maledico]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre dall&#8217;altra parte del mare stanno succedendo delle cose che i miei figli studieranno nei libri di storia, quassù va tutto male. Piove. Ho freddo. Ho sbagliato la spesa on line. Ho il mal di pancia. Ho la febbre. Faccio un sacco di incubi. Non riesco ad aggiustare il motorino (che in precedenza si era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre dall&#8217;altra parte del mare stanno succedendo delle cose che i miei figli studieranno nei libri di storia, quassù va tutto male.</p>
<p>Piove. Ho freddo. Ho sbagliato la spesa on line. Ho il mal di pancia. Ho la febbre. Faccio un sacco di incubi. Non riesco ad aggiustare il motorino (che in precedenza si era rotto). Non ho la forza per tagliarmi i capelli (che in precedenza erano più corti). Non ho il tempo per chiamare l&#8217;amministratore di condominio. Forse ho una carie. Forse due. La ragazza mi ha lasciato. Per un altro. E&#8217; colpa mia.</p>
<p>Durante la preghiera delle 18 di oggi ci riflettevo e ho quasi iniziato ad avvilirmi. Poi, per fortuna, ho scoperto <a href="http://iotimaledico.tumblr.com/post/3346416417">questo</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3345&amp;title=Maledetta%20primavera"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Di Lifegate Radio e della mia solitudine</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 13:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[global warming]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una cosa che mi rende la vita più bella. E&#8217; una radio che ho incontrato un po&#8217; per caso e un po&#8217; per grazia, girando la manopola analogica del Panasonic grigio del mio papà alla disperata ricerca di 90esimo minuto. Si chiama Lifegate Radio, frequenza 105 (ci sono anche diverse App gratuite per tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una cosa che mi rende la vita più bella. E&#8217; una radio che ho incontrato un po&#8217; per caso e un po&#8217; per grazia, girando la manopola analogica del Panasonic grigio del mio papà alla disperata ricerca di 90esimo minuto. Si chiama <a href="http://www.lifegate.it/it/home">Lifegate Radio</a>, frequenza 105 (ci sono anche diverse App gratuite per tutte le cose che iniziano con &#8220;i&#8221;).</p>
<p>Io abito a Milano. Anche loro sono di Milano.  Io la mattina mi sveglio sempre un po&#8217; dubbioso. Loro la mattina mettono delle canzoni dei Velvet Underground che mi ricordano i Velvet underground. Io durante il giorno lavoro. Loro anche. Io la sera cucino e cerco di non pensare a quanto si è fatto tardi. Loro la sera fanno andare in onda un tale che si fa chiamare Il Puma di Lambrate e mette jazz. Ora: è vero che il jazz fa morire le piante, ma uno che si chiama il Puma di Lambrate potrebbe suonare anche death metal che lo amerei comunque.</p>
<p>Io e Lifegate Radio siamo inseparabili. Ha sostituito tutto nella mia vita: la tv, i giornali, i libri, i miei amici e la mia solitudine. E&#8217; semplicemente perfetta, non fosse per una cosina. La pubblicità che trasmette, pur rara, si fonda esclusivamente su argomenti eco-terroristi. Allarmi ambientali. Global warming. Catastrofi marine attuali o potenziali. Sensi di colpa antiprogressisti che neanche Pecoraro Scanio.</p>
<p>C&#8217;è uno spot in particolare, che dice: &#8220;<em>Internet ha ridotto l&#8217;inquinamento</em>&#8220;. Direi. &#8220;<em>Ma secondo il centro ricerche Marylin Monroe tra 20 anni internet sarà la maggiore fonte di CO2</em>&#8220;. Orca. &#8220;<em>Quindi, se hai un blog, aderisci al programma &#8216;web pulito&#8217;: per ogni adesione piantiamo un albero a Singapore</em>&#8220;.</p>
<p>Lifegate Radio, io ti amo. Ma se dovessi morire giovane per aver inalato anidride solforosa prodotta da parolecomplicate, ti prego: me la metti, <em>Sunday Morning</em>?</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3325&amp;title=Di%20Lifegate%20Radio%20e%20della%20mia%20solitudine"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Kafka sulla soccia</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 11:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 si sta caratterizzando per il fatto di essere entrati in un libro di Haruki Murakami. Come molti di voi ricorderanno, nelle sue storie accade spesso che molti animali muoiono senza motivo. Nei primi giorni dell&#8217;anno, questo è successo a Baton Rouge, capitale della Lousiana, nel Kentucky, in una cittadina della Svezia e, immancabile, a Faenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 si sta caratterizzando per il fatto di essere entrati in un libro di Haruki Murakami. Come molti di voi ricorderanno, nelle sue storie accade spesso che molti animali muoiono senza motivo. Nei primi giorni dell&#8217;anno, questo è successo a Baton Rouge, capitale della Lousiana, nel Kentucky, in una cittadina della Svezia e, immancabile, a <a href="http://www.corriere.it/animali/11_gennaio_07/tortore_faenza_morte_45a07372-1a42-11e0-91c1-00144f02aabc.shtml">Faenza</a>.</p>
<p>Solitamente si tratta di merli, che decedono in centinaia per emoraggie interne e cadono dal cielo come se piovesse. In alcuni casi, però, sono morti anche <a href="http://www.ilcacciatore.com/2011/01/03/arkansas-dopo-merli-tocca-ai-pesci/">tutti i pesci martello</a> di un fiume. Solo i pesci martello, però: gli altri stanno piuttosto bene.</p>
<p>Haruki Murakami è uno scrittore giapponese molto bravo e sta dando una dimensione inconsueta a questo 2011. Essendo giapponese, però, non esiste. Ciò considerato, in questo inizio 2011 non mi sembra sia successo nulla di nuovo e io, piuttosto di scrivere questo post, avrei fatto meglio a farmi un tè.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3301&amp;title=Kafka%20sulla%20soccia"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La macchina del fungo</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 15:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Liberalismo e libertà]]></category>
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		<description><![CDATA[Elettore che eleggi Berlusconi, hai letto? Il Giornale tuo di riferimento ha espresso ieri le sue perplessità sull&#8217;attentato inventato a Belpietro. Dice il Giornale, caro elettore, che su quella storia girano strane storie. Dice che l&#8217;agente di scorta ha sparato in aria. Dice che le telecamere non hanno registrato nulla. Dice che gli altri uomini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elettore che eleggi Berlusconi, hai letto? Il Giornale tuo di riferimento ha espresso ieri <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/agguato_belpietro_dubbi_pm_caposcorta_verso_lincriminazione/28-12-2010/articolo-id=496347-page=0-comments=1">le sue perplessità</a> sull&#8217;attentato inventato a Belpietro. Dice il Giornale, caro elettore, che su quella storia girano strane storie. Dice che l&#8217;agente di scorta ha sparato in aria. Dice che le telecamere non hanno registrato nulla. Dice che gli altri uomini di scorta, sulla scorta di questi fatti, si sono delle domande fatti. Conclude, poi, che non è che l&#8217;uomo di scorta di Belpietro si è inventato tutto. No: è che era stressato, e lo stress  a volte tira brutti scherzi.</p>
<p>Elettore che eleggi Berlusconi, hai mai letto (e fatto leggere) parolecomplicate? Le stesse cose le aveva scritte <a href="http://www.parolecomplicate.it/archives/3180">circa tre mesi fa</a>. Pensa che belli sarebbero stati questi tuoi tre mesi, senza l&#8217;incubo del terrorismo.</p>
<p>Elettore di Berlusconi, sostituisci Il Giornale tuo di riferimento con parolecomplicate. E&#8217; più verde, più puntuale, più sempre sulla notizia. Caro Amico, dimentica l&#8217;orrenda pelata di Sallusti e passa ai nostri splendidi boccoli biondi. Che ultimamente sono un po&#8217; più bianchi. Dev&#8217;essere lo stress.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3295&amp;title=La%20macchina%20del%20fungo"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Lista delle cose che penso di VVCM</title>
		<link>http://www.parolecomplicate.it/archives/3228</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 10:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Parolecomplicate consiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>
		<category><![CDATA[vieni via con me]]></category>

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		<description><![CDATA[- Fazio è bravo, ma un po&#8217; lento; -  Saviano non è molto bravo e anche un po&#8217; lento; - la scenografia a pannelli di plastica colorati è di Kartell? - Paolo Rossi sta alla tv come Oddifredi ad un convento di suore di clausura; - le scarpe di Saviano stanno al buongusto come Paolo Rossi sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Fazio è bravo, ma un po&#8217; lento;</p>
<p>-  Saviano non è molto bravo e anche un po&#8217; lento;</p>
<p>- la scenografia a pannelli di plastica colorati è di Kartell?</p>
<p>- Paolo Rossi sta alla tv come Oddifredi ad un convento di suore di clausura;</p>
<p>- le scarpe di Saviano stanno al buongusto come Paolo Rossi sta alla tv;</p>
<p>- Bersani non è capace di fare una lista;</p>
<p>- Fini non è capace di fare una lista;</p>
<p>- in un sistema elettorale senza preferenze questo può essere un problema;</p>
<p>- De André assomiglia sempre di più a De André;</p>
<p>- Ligabue assomiglia sempre di più a Mino Reitano;</p>
<p>- ha ragione Cicchitto, a dire che è una trasmissione politica;</p>
<p>- ha ragione Bondi, a dire che è anche un po&#8217; faziosa;</p>
<p>- ha ragione Aldo Grasso, a dire che hanno ragione Cicchitto e bondi;</p>
<p>- ma Aldo Grasso ha mai acceso la tv la domenica pomeriggio?</p>
<p>- in che senso 9 milioni?</p>
<p>- c&#8217;è ancora speranza.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parolecomplicate.it%2Farchives%2F3228&amp;title=Lista%20delle%20cose%20che%20penso%20di%20VVCM"><img src="http://www.parolecomplicate.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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