Sfiga di classe

Santo iddio benedetto.
Santa Madonna incoronata.

Vabbene essere interisti. Vabbene essere leninisti. Ma insieme, dico: si può?

Pensavo fosse uno scherzo. E invece era una calesse.

testata

Share

Album di famiglia

maspapa
"Santità, qui va mica bene. Non è che, magari, un posticino da Lei, non so, come messo in Uganda, o segretario di Stato…?"
"Why not!"

Share

Precari? Magari

san precario

Fare pratica legale è meraviglioso perchè ti dà quella sensazione, quel brivido, non so, quella cosa che quando un diesse ti parla impegnato di precarietà, tu lo guardi sprezzante, dall’alto del tuo volontariato, e pensi: "Mona".

Share

Italia punto

Our minister of turism, Francis J. Rutelly, wants tu clos our web portal of turism, Italia.it.
And this after many critics of evrybody, from his creator, Lucio Tired (Stanca, N.d.R),  to Gian Franco Fisanotti, president national of Unionturismo, thet says: «Siamo preoccupati per il contenuto fuorviante del portale: contiene errori madornali nelle informazioni sul Molise, sulle Marche, sulla Liguria e sull’Abruzzo. Il governo deve intervenire».
"No problem", has dikiarate Francis J. "We will create,  at his place, a new revolutionary portal for our politics to learn a better inglisc: itsnotmyfault.pd".

Share

Benedette primavere

Sul blog di Scalfarotto, lo stesso riporta la frase che, dopo le primarie contro-Prodi, andategli male nonostante Michele Serra, l’ha aiutato ad andare avanti (e a beccarsi un posto nell’assemblea costituente del PD, speriamo).

Eccola, è di Camus, parla della resistenza ai nazisti:

"Le armi delle quali lo spirito europeo dispone contro di voi sono quelle che possiede questa terra che perenne fiorisce di messi e di corolle. La lotta da noi sostenuta ha la sicurezza della vittoria, perchè ha l’ostinazione della primavere"

Scalfarotto dice questo: che il nostro Paese ce la farà. Perchè i suoi cittadini hanno l’ostinazione delle primavere. Quanto vorrei crederci. Intanto, a me sono venuti i brividi. Un po’ per la citazione, e un po’ perchè da qualche tempo è arrivato il freddo.

Share

Elementare, Watson

holmes
E chi non li ha studiati, Watson e Crick, gli scopritori della doppia elica del DNA. Il primo dei due,  premio Nobel nel 1950 per la Medicina, in questi giorni ha sconvolto la comunità scientifica e non, affermando senza mezzi termini che i neri africani sono geneticamente meno intelligenti dei bianchi occidentali, promettendo poi che entro i prossimi dieci anni verranno scoperti i geni responsabili di tale diversità.
Alle polemiche causate da tali insinuazioni, ha fatto seguito una parziale correzione del tiro da parte dello scienziato che, sul sito del New England Journal of Medicine, ha candidamente dichiarato "E’ vero che sono più scemi. Epperò ce l’hanno più lungo, basta accontentarsi."

Share

Fuoco un papa

foto_papa
La notizia del giorno non sono le primarie. E nemmeno gli 8 anni chiesti per il picciotto Totò Cuffaro.
La notizia del giorno è che, in qualche landa sperduta della giàdipersè sperduta Polonia, dei giovani attorno ad un fuoco, hanno visto nel fuoco stesso nientepòpòdimeno che Papa Wojtila.
E’ successo davvero. Ci sono le foto, l’ha raccontato pure un’agenzia vaticana. E’ certificato. Quello che non si sa, è che i giovanotti attorno al fuoco, dopo GP2, hanno visto sfilare, nell’ordine: Elvis, Nixon, Corrado Augias e Kurt Cobain. Che, come GP2, hanno chiesto un tiro.

Share

Quella sostenibile incoerenza dell’essere

Post contro i moralismi.
Rivendico, in sostanza, il mio diritto a parlare bene e a razzolare malissimo. Sfoggio orgoglioso il mio andare in barca a vela il sabato, ed al Leoncavallo il lunedì. Oppure a messa senza partecipare all’offertorio. O a fare l’uomo della libera concorrenza elogiando i vantaggi delle raccomandazioni. Per non dire, poi, dello sputare su tutti i politici italiani tranne quelli che mi trovano lavoro.
La coerenza non è un valore, lo hanno detto in tanti. Ma che dopo tre mesi di sputtanate del Partito Democratico sul blog, arriva domenica, e vado pure a votarlo, beh no. Questo, da me, non me lo sarei mai aspettato.

Share

Orgasmo multipla

fiat-multipla-aToccatemi Berlusconi. Toccatemi i preti. Toccatemi Prodi, e magari pure la nostra democrazia. Che un po’ malata, a dirla tutta, lo è. Ma vi prego, non toccatemi la Multipla. La Multipla è molto più di un’automobile. E’ un simbolo. E non si merita, perciò, di essere messa tra le peggiori auto della storia. Non dal Time, almeno. Che cosa vorrebbero dire, ‘sti americani? Che dovremmo preferire i loro Suv? O le auto dei reppettoni, quelle con i pneumatici che rimbalzano al ritmo di musica? Che dovremmo uscire in Limousine, oppure comperarci una cazzo di spider per portare i bambini a scuola? No. Io non ci sto. La multipla è quanto di meglio si è riuscito a produrre, nei favolosi anni ’90. Grossa, brutta, e spaziosa. Almeno quanto Monica Lewinsky. Tiè.

Share

Campagna adotta PC che, incatenato, si sente morire

Un po’ perchè ho avuto un po’ da fare, un po’ perchè ho dovuto pensare a cosa diavolo scrivere, ottempero all’obbligo catenario impostomi dai miei adorati ZB e BL con un colpevole ritardo. Alla auspicabilmente comprensiva attenzione di ZB e BL, tuttavia, sottopongo il tutt’altro che trascurabile fatto che, nella mia vita, è la prima volta che leggo una catena. E che ci scrivo pure sopra. Voilà.

REGOLAMENTO:
regola 1- postare il regolamento.
regola 2- parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardano se stessi in un post dedicato.
regola 3- scegliere altre otto persone da incatenare, e dire loro che sono state incatenate.

Dunque

1. Per circa 20 anni ho creduto che "piuttosto" si dicesse (e scrivesse) "pittosto". E sono pure sempre andato molto bene in italiano.
2. Ho di continuo la terribile sensazione di star facendo delle cose che mi fanno cagare. E, al contempo, di essere molto bravo a convincermi del contrario.
3. La mattina passo almeno un’ora a leggere i giornali in internet. E, tra questi, quelli che mi leggo con più gusto sono degli splatter tipo "Libero" o "Il giornale".
4. Amo le bionde. Ma sposo le brune.
5. Credo sempre a tutto. E non perchè ho fiducia nel mio prossimo. E’ proprio che sono scemo.
6. Al gioco del postino non facevo il postino, come fanno gli sfigati. Io ero quello che controllava se arrivavano i genitori.
7. Sono attratto quasi sessualmente da Giuliano Ferrara.
8. La tendenziale contrarietà della Chiesa alla masturbazione è uno dei principali pilastri del mio agnosticismo.

Ecco.

Pur essendo sul mercato da un po’ di tempo, non ho molti amici. Anzi. Ne ho proprio pochi. Chi passa per questo spazio, infatti, raramente lascia commenti. E se li lascia, spesso sono anonimi. Io amo dire che è un "blog di lettura". Probabilmente, invece, a far andare su il contatore è la mia mamma con il tasto "aggiorna".
Detto ciò, mi vedo costretto ad incatenare, o meglio, coinvolgere in questo magnifico gioco, le uniche due persone che ho come amiche oltre ai due che a loro volta mi hanno coinvolto, ovvero la splendida Annamaria e Beatrice.

Adottate parolecomplicate come amico. Parolecomplicate ha bisogno di voi.

Share

Parolecomplicate’s version

Padoa Schioppa
Anche questo blog, come Camillo, si schiera deciso a favore di Padoa Schioppa, contro i bamboccioni.

070211-mastella E anche questo blog, a differenza di Camillo, si schiera deciso a favore di mastellatiodio, contro mastellaebasta. Tuttavia, pur convinto del fatto che ClemClem sia l’uomo  sbagliato al Ministero sbagliato, questo blog è tutt’altro che persuaso del fatto che la colpa di tutto sia tutta da attribuire a lui. Da qualcuno, però, bisognerà pur cominciare. E iddu, diciamocelo: è perfetto.

PS: qui c’è una petizione per contare in quanti siamo a voler iniziare con ClemClem. Come per Fava, ma meno nobile: una firmettina, prego.

Share

Il cielo è azzurro sopra Bruxelles

favaC’è chi vuol far diventare l’Europa come Mtv. E noi, noi si sta al gioco.
Succede che vari editori e personalità di rilievo provenienti un po’ da tutti i Paesi membri, abbiano inventato questo concorso, che come atto finale ha l’elezione dei 50 "Europei dell’anno". Le palme sono una decina, i candidati circa un centinaio. Tra di essi, l’Italia non è riuscita ad esprimerne che due: un manager, Sergio marchionne, candidato a "Business leader 2007", ed un politico. Sì. Un politico. Ma in trasferta.
Si chiama Claudio Fava, europarlamentare DS, attivissimo nella lotta alla mafia, e protagonista assoluto dell’inchiesta del Parlamento UE sulle extraordinary renditions, vale a dire le pratiche antiterrorismo illegali degli USA sul nostro continente. Fava l’ho sentito dal vivo, grazie ad una cara amica, durante il mio soggiorno bruxellese. Ed è proprio bravo: sanguigno, professionale, appassionato, meravigliosamente siciliano. Quindi, se per chi legge conta qualcosa, consiglierei una crocetta sul nome del nostro. Giusto per poter dire, almeno ogni tanto, che sì: italians do it better.

Share

Le quote rosissime del PD

Minnie-Mouse
Che alle primarie del PD si adottino le liste bloccate, quelle della legge elettorale di Calderoli, quelle in cui chi vota non sceglie la persona ma solo il partitino, non è un problema. E’ per consentire alle donne di entrare in dosi massicce in politica, dicono. E che donne.
Oltre alla cugina, alla nonna, ed alla ragazzina piangente del convegno conclusivo dei DS, Wolter ne ha tirata fuori un’altra delle sue. Dopo Veronica Lario, infatti, sembra ormai certo l’impegno, nel collegio "Roma 2", di Minnie Mouse. Topolino, stizzito, ha dichiarato che lui, quel 14 ottobre, andrà a funghi.

Share

Curriculum vitae

Il primo passo dopo la laurea è cercare un lavoro. Tra cercare un lavoro e trovarlo, però, ci sta di mezzo il curriculum vitae e la sua compilazione.  Due facciate che ti portano per mano in tutti i lavori e lavoretti fatti nella vita. Dalla vigna, ai timbri nell’ufficio del papà. Due facciate in cui diventi nulla di più che un cazzo di lavoratore. Due facciate in cui ci si deve spendere bene. Anzi no, meglio. Io, ad esempio, nella parte che mi chiedeva "Il mio peggior difetto", non ho avuto esitazioni: "Stacanovista".

Share

Due carote, del latte, ed un po’ di classismo, per cortesia.

falcePerdona, o blogosfera, il prolungato silenzio dovuto ad addii dolorosi e lauree improcastinabili. Tra cui la mia. La mia laurea, appunto. Un momento magico, un giorno che rimarrà con me fino alla fine. Indelebile. Soprattutto per quello che è successo dopo la laurea. Questo.

Alle 19.28, non faccio in tempo a ritornare nel nostro appartamento, che mi tocca fiondarmi nel supermercato IN’s nella strada sotto casa. Entro, prendo un po’ di cose per la festa della sera, e trafelato mi piazzo di fronte alla cassa fuori tempo massimo. Il direttore chiude le luci, e mi guarda severo. Dietro me, due energumeni con pochi capelli e un paio di birre; sono in fila. Ancora più in ritardo, ma il direttore sembra non farci caso.
Glin-glin-glin.  "Sono 43 euro", mi dice la cassiera. Le dò la postpay. Non va. Guardo Martina: "hai soldi?" "No". Guardo la cassiera, tutto rosso in volto: " Guardi, abito qui sopra, vado a farmeli prestare dal mio coinquilino". "Sì, ma vedi de moverte".
A parlare non è la cassiera che, al contrario, annuisce comprensiva, ma il primo dei due armadi a muro dietro di me. Il più vicino, naturalmente. Lo guardo, stanco e nervoso: "Beh, inutile che ti lamenti, mica l’ho fatto apposta. Anche io ho avuto una giornata difficile." E lui: "Sì, ma mi iero in fabbrica, ti in giacca e cravatta".
Lo guardo. Esterrefatto. E’ vero, ero in giacca e cravatta. Per la terza volta nella mia vita, forse.  Come quando si muore, mi è passato davanti il film della mia vita. I centri sociali da bambino. I 99 posse. Le manifestazioni. I discorsi infervorati. Qualche comizio.
Non avevo nemmeno finito di laurearmi, e già mi ritrovavo immerso fino al collo nelle dinamiche che mi hanno sempre chiamato "lotta di classe". E, avrebbero detto i miei modelli antichi, ero dalla parte sbagliata.
E’ allora che ho capito. Le cose cambiano, per tutti. E tutto lascia un segno. E allora: ho guardato l’armadio a muro, quasi sudando. Ho alzato il pugno chiuso. Ho sorriso: "Hasta siempre". E me ne sono andato. Olè.

Share