L’Europa respira

009.jpgDopo Berlusconi e il film sui kapò.
Dopo Borghezio e le bandiere padane.
Dopo Buttiglione e l’Europa di preti omofobi.
Dopo tutto questo, Claudio Fava è stato eletto Europeo dell’anno.
Attendendo una mail di ringraziamento a questo blog, che ha mosso per Claudio centinaia di migliaia di voti con questo post, mi piace sottoscrivere il parere di un’illustre diplomatica italosiculocampanocinese, cui sono particolarmente affezionato, secondo cui

"
Oramai Parole Complicate sta all’Europa  come la sette sorelle stanno all’ America"

Chapeau.

PS: qualcuno ha letto qualcosa sui giornali italiani?

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Strane coincidenze

LudovicCareme2
Anche se Le Monde lo ricorda per pezzi come "Marcia baila", "C’est comme ça" e "Andy",
Fred, assieme a Chaterine, a.k.a. Rita Mitsouko, è entrato di prepotenza nella mia vita con  "Si j’etais  riche", riedizione di metà anni ’90 di un vecchissimo pezzo americano ("If I were a rich man").

Alla chitarra acida: Fred, alla voce e alle danze impacciate: Chaterine.
Lei, bellezza antica e naturalmente trascurata; lui, faccia scavata dalle droghe e dall’amore per lei.

"Si j’etais riche" è stata una di quelle canzoni che mi fermano il tempo, diventando quasi luogo. Una di quelle canzoni che conosci da lontano, e che non ti lasciano più, assieme a chi te le ha fatte ascoltare.
"Si j’etais riche" mi ha preso per mano, anche se non da sola, mi ha accompagnato.

E pur dovendo per forza essere un caso che il buon Fred se n’è andato proprio mentre io domani prendo il mio primo stipendio, mi piace pensare che così non sia.

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Saluto Romano

Secondo Sergio Romano, il miglior modo per festeggiare il decennale della scomparsa di Isaiah Beeeerlin, uno dei padri del liberalismo mondiale, è indagare approfonditamente i luoghi in cui andava a posarsi il suo liberalissimo uccello.

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Metapedia: così si riscrive la storia

HItler?
"For a brief period Hitler united Europe against the threat from the Soviet Union. However, Hitler’s Germany was defeated by forces outside of Europe: namely the military might of the United Sates and Asiatic nationalities within the Soviet Union."

L’olocausto?
"Most of evidence consists of memories of leading National Socialist likeAdolf Eichmann  and Rudolf Hoess, but they were probably forced to write those memoirs after the end of World War II  by the victorious forces, in fact they are full of mistakes and often cite non-existing elements."
E poi, "defendents were merely trying to save their own skins (in many cases, unsuccessfully), and deliberately hijacked their testimony, such as references to fictional death champs.Revisionists also point to later admissions of torture of the defendants, torture which could have led to false confessions."

E il concetto di "razza"?
"The races of men are not only distinguished by language but also by physical characteristics, traits and mentalities; this concept is called ethnicity In view of the diversity of mankind, history records differences of outcome amongst the races of men; some have achieved a better standard of living or have accomplished something no other race has. This has lead to some races through their cultural accomplishments and/or military achievments to think that their race is superior"

Questo ed altro ancora, cari amici, è Metapedia. Ovvero la Wikipedia "alternativa", per chi la scrive, nazi-fascista, per chi scrive. L’interfaccia grafica è la stessa, come lo stesso è il sistema di scrittura collettiva.
Con qualche cautela in più, naturalmente, perchè, prima di scivere sulla Shoah si farebbe meglio a  "Make sure that you won’t be prosecuted in your country for what you write, before editing this page". Prima di all’armi, all’occhio.
Prima che mi vengano vomitate addosso accuse di essere un "simpatizzante no global", oppure un "censore", dai vari "fascio sempre" o altri, tengo subito a precisare che questa nuova trovata mi fa solo un po’ paura. Quindi, accetto al massimo la definizione di "cagasotto". Thanx.

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Lessico e filo spinato

Sul corriere di oggi Giovanni Sartori scrive un articolo bellissimo e anche un po’ commovente. In cui spiega, involontariamente, il significato di una delle categorie preferite di Parole Complicate.

"Avete mai sentito la frase «questa è una questione politica»? Io migliaia di volte. Pensa e ripensa, ho finalmente capito che quando era indirizzata a me voleva dire: levati di mezzo, tanto tu la politica pratica, la politica «come veramente è», non la capisci."

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Io centro?

Se qualcuno consigliasse "A Berlusconi di fare uno sforzo di umiltà" 
Se qualcuno osasse dire che, nello sfacelo generale della politica italiana odierna, "le principali responsabilità sono di B., perchè troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese".
E se questo qualcuno non fosse D’Alema, oppure Giordano, o la Finocchiaro.
E se questo qualcuno fosse Cesa.
Ma non verrebbe anche a voi da mollargli un ceffone sulla pelata, per poi chiedergli:
"Scusa,
ma dove cazzo sei stato negli ultimi 10 anni?"

cesa

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Chuck Norris, i repubblicani e dio (che, probabilmente, sono la stessa cosa)

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E’ un giochetto piuttosto facile, prendere per il culo Chauck Norris.
Nella sua vita ha partecipato, benchè in veste di protagonista, ad un solo telefilm. Il peggiore mai registrato su pellicola, probabilmente. In Walker texas Ranger vinceva sempre lui, e fino qui va bene. Ma come, vinceva: calci rotanti, capriole da ninja, frasi ad effetto in scherno al suo aiutante negro, dozzine di cattivi catturati, da solo, a suon di mosse letali.
Il tutto con un’espressione. Nel senso di: con un’unica espressione, la sola disponibile sulla sua faccia. Immutabile come una lastra di marmo.
Quell’espressione, però, ha fatto la sua fortuna.
Intanto, sia negli States che in Italia, sono nati siti unofficial dedicati al nostro. Con un giochino molto divertente, quello cioè di parodiare il suo essere un eroe imbattibile, inventando frasi del tipo
"Il panico soffre di attacchi di Chuck Norris"
"Adamo aveva il Pomo di Chuck Norris"
"Chuck Norris non dorme, aspetta"
"Il Che andava alle manifestazioni con la maglietta di Chuck Norris"
"La luce impiega 8 minuti per fare il tragitto Sole-Terra. Anche Cuck Norris, ma si ferma all’autogrill a mangiare."

Poi: Chuck Norris e la sua espressione sono stati ospiti recentissimamente dello spot elettorale di un candidato (repubblicano, ça va sans dire) alla Casa Bianca. Che inizia con il candidato che dice "La mia strategia per rendere più sicure le frontiere? Due parole: Chuck Norris". E avanti così, a prendere per il culo il nostro Ranger.
Come se non bastasse, Chuck e la moglie hanno pure registrato un video per un’associazione che promuove l’adozione della Bibbia come libro di testo nelle scuole pubbliche americane. Dopo aver delicatamente caldeggiato un versamento ("help") sul conto corrente dell’associazione Bible Now, nello spot interviene Dio, che promuove l’adozione nelle scuole di Chuck Norris.

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Musica e magia: conferenza a Trieste sud

Per chi passasse nei paraggi, venerdì prossimo, alla Casa della Musica (via cavana), Sergio Imparato, eminente filosofo napoletano che sentirlo parlare è una cosa che non vi dico, figlio accademico di Massimo Cacciari, l’unico politico di sinistra che è riuscito a fottere (la) Berlusconi, insomma, tiene una conferenza deliziosissima: “Il magico (nel) Mezzogiorno d’Italia”.

Quindi:

venerdì, Trieste, Casa della musica, ore 18.00, conferenza dal titolo “Il magico nel Mezzogiorno d’Italia”.

Live speackin': dott. Sergio Imparato.
Feat: Caffè Gambrinus TS

Se potete, siateci.

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Le solite fondamenta del Pdl, Pdpdl, Pllldl, o come si chiama

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L’acqua del sindaco

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Se può avere un senso acquistare casse e casse di acqua frizzante, mi è sempre sfuggita la ragione per cui certi spendono denaro per casse e casse di acqua naturale.
Oltre al fatto del danno ambientale delle casse e casse, ma dico: siamo veramente così schiavi del marketing da farci costringere a comperare qualcosa che abbiamo già in casa, e a costo -finanaziario ed ecologico- infinitamente inferiore?
Io bevo acqua di rubinetto essenzialmente per due motivi.
1) Preferisco pagare meno per qualcosa di più scadente, che più un servizio migliore;
2) Se una suora e un uccello mi consigliano qualcosa, tendenzialmente ritengo opportuno non dare ascolto.

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Arridatece le armi di distruzione di massa

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Sulle conseguenze della guerra in Iraq si sa già molto. E’ sui motivi, invece, che aleggia ancora qualche dubbio.
Per fortuna ieri è uscito un libro, in USA, dove un illustre storiografo porta a solare evidenza le prove provate del fatto che Saddam, in realtà, è il figlio illegittimo di Hitler.
" Il mio libro combina rigore storico e fiction", ammette l’autore.
"Ma vaffanculo", rispondiamo noi.

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Rivoltante rivoltiamo (.it)

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La pubblicità l’avranno vista tutti, credo. Sono le cosiddette "primarie del centrodestra". Ovvero: non ti sta bene Prodi? Firma per farlo andare a casa. "Primarie" nel senso di "prima possibile".
I giorni sono il 16, 17 e 18 del corrente mese. Si vota (o si firma) nei gazebi presenti in tutte le città d’italia, ma soprattutto via sms o mms, via mail e, naturalmente, sul sito rivoltiamo.it.
E sembra sia il metodo preferito, questo, visto che tramite il portale hanno già aderito Vittorio Mangano (n. 107.118), Silvio Berlusconi (n. 107.093), Joseph Ratzinger (n. 107.446), Romano Prodi (107.504), Adolf Hitler (n. 107.532) e un tale che si chiama "Parole" di nome e "Complicate" di cognome (n. 107.083).
La cosa mi fa un po’ tristezza. Non il sito, intendo, che è un’importante esperienza democratica. Ma il fatto che abbia firmato anche lui, che ha segnato la mia giovinezza ribelle. Che mi ha insegnato il valore dell’indipendenza anche a costo dell’emarginazione.
Kurt Cobain (n. 106.966), no: questo non me la doveva fare. Vabbè, comunque, nevermind.

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Pazzo per Pazzo per il Piccolo

Da un po’ di tempo a sta parte, c’è. Ed io, personalmente, mi chiedo come abbiamo fatto a farne a meno.

Si tratta di Pazzo per il Piccolo, blog su splinder di un misterioso giornalista del quotidiano di Trieste che, senza mezzi termini, sputtana dall’interno della redazione i suoi colleghi, la testata, i titoli, le scelte editoriali, e, naturalmente, il direttore Sergio Ghepensmì Baraldi.
Qualcuno, all’interno della redazione, lascia le pagine del blog che lo riguardano sulla scrivania del direttore. Lui,  da bravo direttore, minimizza, sostenendo di sapere chi sia, questo che un giorno su due gli dà del coglione.
Vista la diffusa pratica dell’attività, viene normale chiedersi come diavolo faccia.

PS: per i meno municipali, c’è pure Pazzo per Repubblica. Molto, molto meno divertente.

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Lost without Lost

LOST
Se è vero quello che in giro si dice, che di Lost sono pronti solo 9 episodi su 16 e che stanno pensando di non fare più la quarta serie, io non so: non so cosa faccio.
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Scherzi del mercato

vincino

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Non ve lo perdonerò mai

Non basta Mastella ministo della giustizia.
Non basta Rutelli al turismo.
Non basta la Bindi, e il suo stesso ministero.
Non bastano le bugie preelettorali sulle tasse, o lo scherzetto sulla commissione del G8.
Ora, per trovare qualcuno che si fa il culo per l’università pubblica, bisogna andare in fondo a destra. E ti viene una gran voglia di tirar l’acqua.

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Non plus ultras

Ecco: giusto per chiudere l’annosa discussione sugli stronzi in curva. Giusto per non parlare più dei nazisti con sciarpetta e bandiere. E giusto per sottolineare che, nonostante una certa parte delle nostre forze di polizia tanto democratiche non sia, io, adesso, mi sento di stare dalla loro, perchè meglio fascisti che nazipunk. Giusto per finire in bellezza, dicevo, riporterei un’opinione tra le poche sensate che leggo in questi giorni. Di tale Gigi Riva:

“Fermiamo il calcio una domenica, tre mesi, anche per sempre, purché finisca questo clima: non mi interessa se c’è un’eventuale fuga di campioni, il problema non è Kaka ma mio figlio che va allo stadio”.

Touchè.

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Ti odio campionato

Vorrei spezzare il velo di qualunquismo che avvolge la questione violenza negli stadi.
A differenza di tutti gli altri anni, in cui si tuonava contro gli ultras, contro il razzismo degli ultras, contro la politica nelle curve, contro le curve e basta, ma senza mai fare nulla, mi sembra che da quest’anno qualcosa di nuovo ci sia.
Il mio adorato ministro Amato, intendo, qualcosa la sta facendo. Ho visto più di qualche partita giocata a porte chiuse. Ho visto fioccare multe salatissime per gli striscioni tipo “Ibra zingaro”, vergongosi insulti al già vituperato popolo rom. Ho visto inibizioni a vita dagli stadi per chi mena le mani. Non dico che stia funzionando ma almeno e, ripeto, a differenza di prima, qualcosa si sta provando.
Sull’omicidio del laziale di ieri, poi, c’è poco da dire.
Gli autogrill, come il campionato, non si possono chiudere.

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Ah sì?

Il fatto che gli USA siano il primo Paese per i finanziamenti alla ricerca li ha portati, nel lungo periodo, a dominare il mondo.
Ma, anche, a dire un sacco di cazzate. Tipo questa.

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La facci come il culo

facci_filippo01_tnAnche io, come lui, penso, serenamente, da anni, che la Rai sia una cloaca da ripulire.

Anche io, come lui, penso che il canone andrebbe abolito. Non l’ho mai pagato, e mai lo pagherò, non foss’altro  per rispetto del mio fegato che, a pensare a quei 20 stronzi che si fanno una vacanza di 3 mesi su un’isola equadoregna, perdippiù con i miei soldi, non reggerebbe.

Anche io, come lui, penso che la Rai andrebbe privatizzata al cento per cento, o in alternativa dovrebbe diventare servizio pubblico al cento per cento. Del tipo: o la si vende (magari non a Berlusconi, magari) e la si sottrae al culo caldo dei politici, oppure la si dà in mano a tecnici pagati da noi, che la facciano diventare tipo la BBC o la National Geographic, o anche solo come Raisat Extra.

E anch’io, come lui, trovo vomitevole che una 20ina di senatori di ""sinistra"" agiscano penalmente contro un giornalista che ha semplicemente osservato che il re non è mai stato così nudo. E trovo sbagliato che non gli permettano di andare ad AnnoZero, di fatto, epurandolo.

Detto ciò, c’è una cosa: io e Facci non siamo del tutto uguali. Perchè io, a differenza di lui, penso che ‘sta cosa dell’edittino, della piccola epurazioncina-inaina, visto quello che ha sempre detto e scritto su Biagi e gli altri, insomma: un po’ bene, gli sta.

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