by Alberto
Ecco, secondo openpolis, dovrei votare i socialisti. Non che non lo sapessi eh.
E, sempre secondo openpolis, il partito a me più lontano è l’UDC. Fantastico.
Ma c’è una cosa, che openpolis non ha considerato.
Una domanda tipo "hai mai rubato un pacchetto di caramelle al mercato?", andava assolutamente fatta. E sapete cosa? Io non l’ho mai fatto. E chissà dove sarei finito, con.
by Alberto
Ci avevano detto dell’Europa. Dello spazio giuridico e commerciale comune, in cui non importa chi e cosa compra, o chi e cosa vende.
Ci avevano detto che ci sentiamo tutti uniti, sotto l’inno alla Gioia.
Ci avevano detto che Alitalia perde un milione di euro al giorno, ed è vero.
Ci avevano scritto un libro, sui soldi che il nostro parastato brucia ogni minuto, e quel libro l’han letto tutti, tranne me.
Ci avevano detto che erano liberali, che lo erano sempre stat – certi, o che lo erano diventati -certi altri.
Ci avevano detto che con Alitalia adesso volano solo manager e politici, ma nemmeno, e che Malpensa è morta da tempo.
Ci avevano detto che tutto si sarebbe sistemato.
Ora, invece, tocca alzarci in piedi. Guardare il vuoto. E gridare che, in fondo, ‘sto libero mercato – è una cordata pazzesca.
by Alberto
Ad essere sinceri, la cosa che mi sta di più sul gozzo di questa legge elettorale non sono le liste bloccate. Certo, sono antidemocratiche. Certo, i parlamentari vengono decisi nelle stanze dei palazzi romani da 4 o 5 persone. Certo, sterilizzano qualsiasi moto dal basso, e non hanno niente a che vedere col merito.
Ma tutto questo è nulla, nulla in confronto agli italiani all’estero.
Ma ve lo ricordate Pallaro? Uno con la voce di Speedy Gonzales e la sintassi di Aldo Biscardi che decise, la mattina dopo il risultato delle ultime politiche, la sopravvivenza o meno dell’appena nato governo Prodi. Pallaro. Ogni volta che ci penso, schiatto dalla vergogna.
Nel diritto costituzionale di tutto il mondo c’è un principio: “No taxation without representation”. Se non ci fai votare, non paghiamo le tasse. Dovrebbe valere il contrario: “Se stai all’estero e non paghi le tasse, non voti”. A prenderlo sul serio, però, un buon 60% degli elettori italiani rimarrebbe a casa. E vincerebbe, magari, il pd. E sarebbe grave emergenza democratica.
Teniamoci Pallaro, quindi. E bon.
by Alberto
Persona amabile e capace. Liberale, radicale. Innamorato. Separa matrimonio e figli, che sono due cose diverse. E’ pro choice, quasi femminista. Giovane ma al tempo stesso responsabile. Laico vero, maturo. E sta sulle palle a Ferrara.
Insomma, ho deciso.
Alle prossime elezioni voto Berlusconi. Nel senso di Piersilvio. (*)
by Alberto
Io a questa storia dello scontro generazionale mica ci voglio credere. Cioè: è vero che la mia generazione in politica, e non solo, non esiste.
Ma è anche vero che, cosa volete, al senato non ci si può ancora andare. E poi, chi ce li ha i soldi per una campagna elettorale per la camera? E con chi ti metti, in fondo: chi ti rappresenta? E infine, diciamocelo: poco da lamentarsi, siamo davvero pochi. E in democrazia, meno sei, meno pesi. E’ normale.
Senza contare il fatto che bisogna mettersi d’accordo. Eh sì, perchè anche essere giovani è un concetto relativo, con buona pace di B16. Giovani rispetto a chi? E soprattutto, rispetto a quando?
A Ceppaloni, ad esempio, i giovani si vestono ancora come Marty Mc Fly.
E suonano la stessa musica, soprattutto. Alla faccia della Bertè.
(Headphones needed, ma ne vale davvero la pena).
by Alberto
Sono molto, molto contento che Zapatero abbia stravinto (e Ferrara straperso).
by Alberto
Questa cosa di avvicinarmi alle elezioni in modo inconsapevole mi piace proprio. Non che sia tutta colpa mia, ben inteso. Ma comunque mi piace. I miei amici si incazzano per le promesse impossibili di W? Io non ne so nulla. I blogger impazziscono per le candidature kafkiane? Io cambio sito. Non ho la tv. Dormo pochissimo, e durante il giorno non riesco a leggere i giornali. Non riesco a leggere proprio. Non so niente di niente, e sono felice. Alla fine, sù, basta fare un po’ d’attenzione nell’urna. Simbolo con la badiera italiana, destra. Quell’altro, con il popolo, sinistra. Sai che novità.