Cul de sac

Non è che credo che dire sempre quello che si pensa non sia un valore in sè, che alla fine anche Don Chisciotte, per non parlare del suo ronzino, un bel posto nella storia almeno figurata dell’uomo ce l’hanno anche avuto. E, ovvio, continuo a pensare che il dialogo frontale, anche quando esasperato, quando disperato , sia comunque il miglior modo per risolvere le cose. O, almeno, per complicarle, che comunque il fatto di risolvere o complicare, si sa, non sono fini assoluti, chè il fine assoluto è la verità, la giustizia. E la democrazia, a volte. C’è però questa cosa: che sarà che ormai sto diventando vecchio, oppure scemo, epperò se qualcuno, ora, mi dicesse che non moriremo mai democristiani, risponderei: "Mah, vediamo."

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Forte dolore al cuore

«Quello che è accaduto a Christian è gravissimo, la mia condanna è ferma, l’orientamento sessuale non può determinare discriminazione e violenza» ha commentato il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna.
A me fa orrore.
Il fatto che "ministro" e "Mara Carfagna" stiano nella stessa frase, intendo. Orrore.

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Una botta di culo

Dio, quanto adoro Luca Sofri.

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Lion doesn’t sleep, tonight

Riguardo al video con i bufali, attaccati dai leoni, attaccati a loro volta dai coccodrilli, che poi la danno vinta ai leoni, attaccati poi dai bufali, che poi lasciano perdere, questo, insomma, non credo che, effettivamente, abbia fatto più di 32 milioni di visitatori. Credo, piuttosto, che ne abbia fatto poco più di mille che, in due giorni, l’hanno rivisto almeno 32.247 volte, come me.

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Arridatece la Carfagna

Ossignur.

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Bravo, ma basta

Potrei farmi prendere la mano, e bollare Travaglio come un non uomo per il semplice fatto che appartiene alla corte di quel criminale che è Beppe Grillo. E invece no. Credo che Travaglio sia un giornalista coraggioso, la maggior parte delle volte informato (ma non sempre, come vuol far credere), credo che il tornaconto che indubbiamente ha nello sputtanare mezzo mondo sia un effetto collaterale della sua buonafedista ricerca di verità.
Nondimeno, la sua ultima uscita su Schifani l’ho trovata grezza, volgare, totalmente ingiustificata.  Una  porcheria, insomma.
Anche a me il fatto che Schifani sia un politico di rilievo fa prender male. E anche a me, che sia diventato Presidente del Senato, fa pensare "Oddio, e poi?".
Ma. Ma: io non sono mai stato invitato a Che tempo che fa. E, se lo fossi stato, avrei realizzato di essere a Che tempo che fa, non al parco con i compagni di partito, ubriaco. Avrei realizzato, inoltre, che dare della "muffa" al Presidente del Senato è una di quelle troiate figlie della stessa mancanza di senso dello Stato che Travaglio e i suoi rimproverano, urlando insulti, a tutti gli italiani, a parte loro.
Quindi, qui ci si deve mettere d’accordo. B ha vinto, e di molto. Lo si accetta, cercando di far sentire il meglio possibile il peso della propria voce, o dobbiamo continuare a prenderci male?

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Again and again and again

La ABC concede ulteriore tempo alle prossime stagioni di Lost per compensare le ore andate perse a causa dello sciopero degli sceneggiatori. In realtà non si parla esattamente di episodi in più, ma semplicemente si torna al progetto originale di 48 episodi divisi nelle ultime tre stagioni di Lost. Avremo quindi 14 episodi nella quarta, 17 episodi nella quinta e 17 nella sesta ed ultima stagione. (da Lostpedia)

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Recap

Ministri con portafoglio

Esteri: Franco Frattini: un giorno, di fronte alla Commissione Europea, arrivò un’auto blu a tutta velocità. la portiera si aprì, ma non scese nessuno. Era Franco Frattini.

Interno: Roberto Maroni: sarà perchè sono appena stato a vedere Tibet-Padania, ma a me sta simpatico. E mi sembra il migliore. Non migliore del mio amato Amato, ma il migliore di loro, questo sì.

Giustizia: Angelino Alfano: ma chi, Il fratello di Gigi d’Alessio?

Economia: Giulio Tremonti: povca puttana, povca tvoia.

Difesa: Ignazio La Russa: rrrrroaaaaarrrrrr.

Sviluppo economico: Claudio Scajola: non fosse il responsabile, almeno politico, della macelleria genovese, mi sembrerebbe pure serio. Ma lo è, e non mi sembrano cose da dimenticare, queste.

Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini: Cristoterapia?

Politiche agricole: Luca Zaia: my god.

Ambiente: Stefania Prestigiacomo: io ne sono totalmente innamorato. Che bella, e che libera.
 
Infrastrutture: Altero Matteoli: scelto a causa del fatto che al posto della fronte ha un’autostrada.

Welfare: Maurizio Sacconi: in che senso "welfare"?

Beni culturali: Sandro Bondi: indeciso se definirsi poeta o cantautore, nel dubbio si definisce "uh"?

Sanità: Maria Vittoria Brambilla: è uno scherzo, vero?

Ministri senza portafoglio

Riforme: Umberto Bossi: ma non aveva detto che non voleva, e l’altro che non poteva, e l’altro ancora che stava male, ed era meglio evitare…?

Semplificazione: Roberto Calderoli: entro i primi 100 giorni, un nomignolo per tutti i ministri, che dei cognomi non se ne può più.

Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi: quello della DC per nonsocheccosa. Quello, quello.

Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi: ecco, a prescindere che questo mi sta proprio lì, a prescindere, ma qui c’era la mia Emma. Ricordate?

Pari Opportunità: Mara Carfagna: dovrà chiarire di quali tipi di opportunità si sta parlando.

Affari regionali: Raffaele Fitto: ah.

Politiche giovanili: Giorgia Meloni: oh.

Rapporti con parlamento: Elio Vito: un altro per il quale nutro particolare simpatia.

Innovazione: Renato Brunetta: ma come? Già stanchi di Stanca?

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Ruote rosa

Oppure: "perchè è un governo, mica la festa delle medie".

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Senti che stoffa

E’ appena uscito on line il nuovo singolo di Dj Lugi.
Un po’ lorenzesco, direi, ma bellissimo (anche se, in realtà, poteva pure cantare girogirotondo, che mi sarei commosso lo stesso).

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Prosciutto

Qui son tutti che dicono che Milano, di questi tempi, diventa più umana, più tiepida, più bella.
Io, me ne accorgo no.

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Tory scatenati

Non mi stancherò mai di ripeterlo. Nonostante la moratoria, la deriva militiacristiana, l’appoggio alla guerra in ogni dove, Il Foglio è e rimane il miglior giornale italiano.

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Serio ma non grave

Il liberalismo nasce immediatamente dopo il Terrore.
E’, in buona sostanza, un principio: attorno ad ogni singola persona ci sono una serie di libertà inviolabili. Dagli uomini e dallo Stato.
Ecco: le dichiarazioni dei redditi on line violano una di queste libertà.
Quella di farsi, in pace, i cazzi propri.

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Pier Air

Non starò qui a spiegare, adesso, perchè credo che alcuni MCs italiani siano gli eredi diretti dei grandi cantautori tipo Gaber e De Andrè. Magari se ne parla più il là.
Tra questi, però, c’è sicuramente Fibra. No di certo per gli ultimi dischi, ma con i primi tre ha fatto molto, molto di più di quanto tutti coloro che gli tirano letame addosso adesso abbiano mai sognato.
Senza contare, poi, che l’ultimo singolo, con quel genio della Nannini, dà finalmente un po’ di respiro, in tutto questo fumo.

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