Il galeone della Playmobil non è un giocattolo: è una nemesi

A costo di sembrare new age.

Fin da bambino mi è stata insegnata una regola aurea, sempre valida e sempre vera: chi la fa, l’aspetti. Nota bene, però, funziona solo con le cose terribili: se combini qualcosa a qualcuno, è matematico che ti ritorna indietro come un boomerang. Succedeva quando facevo i dispetti all’asilo e poi la mamma, prontamente avvertita dalla maestra Romilda, non mi comprava il galeone Playmobil per natale. Ma succede anche oggi, nelle più svariate situazioni.

Prendiamo Antonio di Pietro, ad esempio. Una vita passata a fare da megafono ai deliri di onnipotenza di Grillo, ad invocare un sistema della giustizia fondato sulla presunzione di colpevolezza, a pretendere intercettazioni su tutti, e sempre. Ed ora: tac. Suo figlio. Intercettato, presunto colpevole, sbeffeggiato, sbattuto sui giornali con il suo faccione da bambino a cui facevo i dispetti all’asilo.

E’ la regola del contrappasso, che non la fa passare liscia a nessuno. Prima del dispettaccio a Prodi, il Friuli Venezia Giulia era la terra dell’innovazione socialmente compatibile, destinata ad essere il centro della più importante regione transnazionale d’Europa. Adesso, diventeremo tutti bravissimi a giocare a dama.

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Andrà tutto bene

Che noia questa cosa dell’anno bisestile. Che noia che il 2009 sarà peggio del 2008. Che noia la crisi. Che noia Milano. Che noia i messaggi di natale. Che noia il natale.

Contro gli anni bisestili, contro il 2008 (e anche contro il 2009), contro tutte le crisi, contro Milano e il Natale, fai come Parolecomplicate: fai da da da.

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Ahmadinejad è un incrocio tra Caruso e Mons. Betori

Channel 4, una tv privata (e ci mancherebbe altro) britannica ha una rubrica di auguri di natale alternativi. Nel senso che, mentre da noi si chiama il vescovo Ravignani o Pierferdinando Casini a dire “buon natale, siate buone, siamo in crisi, ma siate buoni”, questi geniali inglesacci hanno ben pensato di affidare questa noia a qualcuno di inaspettato rendendo divertente, se non il messaggio,  chi lo comunica.

Quest’anno alla riunione di redazione per la scelta dell’auguratore c’erano diverse alternative. La prima era Sarah Palin, impegnata però nella realizzazione di un calendario; Cher, la seconda alternativa, era impegnata nella preparazione della sua nuova tournè; Daniele Capezzone, il terzo, era impegnato.

La scelta non poteva che ricadere, quindi, su di lui, il meno natalizio dei presidenti, Mahmud Ahmadinejad, noto per impiccagioni in piazza di omosessuali e per posizioni moderate sull’esistenza dello stato di Israele.

Quello che ha detto, è in sostanza questo:

Congratulazioni ai telespettatori britannici perchè seguono Channel 4 e Cristo.
Dio ha creato l’uomo, essere in grado di ambire alla perfezione e raggiungere alla vita eterna. In questo viaggio verso la perfezione, Dio non ha lasciato l’uomo in balia della propria umanità, ma ha scelto i profeti, per guidare gli altri uomini. I profeti dicono tutti la stessa cosa: pace, amore, fratellanza. Gesù incarna tutte queste cose, assieme a: la lotta alla tirannide, alla discriminazione e all’ingiustizia. Tutti i casini della storia sono causati dal fatto che l’umanità ha seguito il male, fottendosene del messaggio dei profeti. Anche ora, i problemi e la crisi complessa che ha investito l’uomo viene dal rigetto del messaggio dei profeti, specialmente Gesù Cristo. La crisi della famiglia e della sicurezza, la crisi sociale, morale, politica ed economica che ce la sta facendo passare brutta, a noi e ai nostri Stati, è causata dal fatto che abbiamo dimenticato i profeti e abbiamo dimenticato dio. Se Cristo fosse vivo, si schiererebbe senz’altro con i popoli che lottano contro le potenze imperialiste. Se Cristo fosse vivo, si schiererebbe senz’altro contro gli invasori ed i terroristi. Se Cristo fosse vivo, combatterebbe senza dubbio le politiche tiranniche imperialiste, come ha già fatto. La soluzione ai problemi di oggi è ritornare alla parola dei profeti.
Oggi si percepisce chiaramente la voglia dei popoli di un cambiamento fondamentale, di una trasformazione, di un ritorno ai valori. La risposta a questo cambiamento deve essere concreta, ed iniziare da un mutamento di obiettivi, che devono essere: l’amore, la speranza di giustizia, la pace, etc.
Cristo ritornerà, assieme ad un figlio di Maometto, per guidare l’uomo verso un mondo d’amore, fratellanza etc. La responsabilità di tutti i fedeli delle religioni Abramiche è di preparare la strada a che questo possa succedere. Spera, lui, che le nazioni possano presto unirsi assieme e volersi molto bene, per dio, nostro signore. Buon anno.

Channel 4, una tv privata britannica ha una rubrica di auguri di natale alternativi. Mentre da noi si chiama Ratzinger o Mastella, loro han chiamato Mahmud Ahmadinejad.

Il risultato, comunque, è lo stesso.

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Sui pistacchi non c’è niente da capire

Ci sono ancora un po’ di problemi, tipo:
– non sono riuscito ad importare i commenti dal vecchio blog (e ho importato tutti i post a mano, pure);
– non riesco ad impostare la larghezza della colonna di centro;
– non riesco a fare lo sfondo più verde;
non riesco a creare uno spazio dignitoso per i link;
– non trovo un’immagine migliore dei pistacchi;
– il feed rss non funziona;
Epperò, accidenti, bisognerà pur partire
Anche perchè oramai è una questione personale. In Cina, dove ho abitato per un po’, non potevo scrivere sul mio vecchio blogghino perchè (secondo alcuni la censura, ma secondo me) la lentissima rete della RPC non mi permetteva di accedervi. Qui, non riesco a scrivere sul mio nuovo bloggone per colpa del mio senso estetico.
Quindi vabbè: aggiusterò per strada.
Come mi è stato consigliato, spiego: i pistacchi non sono un richiamo agli aperitivi, a ricordare la leggerezza delle parole, che ci pensa già molto meglio di me Marianna Rizzini; non sono nemmeno un simbolo di farraginosità, così unti, o di chiusura, così chiusi.
Sono pistacchi, ecco, e a me piacciono tanto. Buona lettura.

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Ma come non te lo ricordi, Carla!

Ora, davvero: raramente ho provato tanto affetto per una persona che non conosco nemmeno. Non so, vorrei ricambiare in qualche modo i momenti di gioia che mi fa passare. Vorrei finanziare Teledurruti, se avessi i soldi. Vorrei parlarne con tutti, pubblicizzarla in televisione al posto delle pentole o dei materassi, se avessi tempo.

Per ora, pensavo ad un permalink. Auguri, nel migliore dei modi (e dei mondi) possibile.

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Il nuovo sfondo

Del mio nuovo iPhone.

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(che poi è la casa di Coseinfila, anche lei nuova)

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