Perchè alle europee bisogna scrivere in grande, a centro scheda, “John Stuart Mill”

Francesco Rutelli ha depositato una serie di emendamenti che dovrebbero rappresentare una “terza via” sul nodo dell’idratazione e nutrizione artificiale. Tra chi la ritiene obbligatoria e basta, e chi chiede possano essere rifiutate solo in modo esplicito, l’ex della Margherita affida la soluzione del problema al confronto tra medico curante e fiduciario. Anche se, si legge nel suo emendamento, “alimentazione e idratazione sono forme di sostegno vitale e sono fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono quindi essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”.

Corriere.it

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Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo

scelte-fine-vita-grande

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Dai, non è poi tanto male, questo qui

E’ sempre la solita, la linea editoriale di PC è sempre quella. Non-prendersi-male. Non-prendersi-male. E che sarà mai.
Non avrà iniziato nel migliore dei modi, questo Franceschelli, ma in fondo ci siamo abituati. Anche W, al Lingotto, aveva parlato per tre ore senza dire nulla. E poi quest’idea della Costituzione, un po’ retrò, forse, ma efficace. Bisogna iniziare una resistenza per difendere il normale, i diritti liberali, e la Costituzione è un buon punto di partenza. E bravo Franceschetti.
E poi va bene così: la prima dichiarazione da Segretario è stata utilizzata per dare a Berlusconi dell’anticostituzionale. Non le sue leggi, non il suo conflitto di interessi. Lui, proprio. Molto chic. Moroteo sì, questo Francescatti, ma di quelli tosti.
E poi dai, non sarà uno tanto in vista, non sarà un gran nome, magari la gente non lo conosce, ma si dice un gran bene, di lui.
Ad esempio, un mio amico napoletano l’ha beccato su un Eurostar Firenze-Milano. Erano i giorni furibondi della vicenda Englaro, delle ingerenze indebite del Vaticano, della morte dello stato di diritto. Il mio amico mi ha raccontato che, parlando con W al telefono, Francesconi sentenziò netto: “E’ inaccettabile che il capo di uno Stato straniero si intrometta in questo tipo di affari interni!“. Parlava della Merkel.

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Anarchia non vuol dire cene

Che bello, il nuovo libro di Sofri, quello anziano. Che bello parlarne a cena.
– Si chiama “La notte che Pinelli”, l’ho letto in circa un giorno.–
– E di chi è?–
– Sofri, nel senso di Adriano.–
– Ma quello non è in prigione?–
– E allora? Anche Beccaria…–
– Beccaria non era un terrorista.–
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
– Guarda, nemmeno Sofri lo era. Anzi, credo che sia uno dei pochi ad essersi impegnato, negli anni e in quelle condizioni, a fare quello che avrebbe dovuto fare lo Stato, se ne avessimo mai avuto uno – far superare a chi ha senso del presente il dramma più catastrofico di quegli anni: il suo schema.–
– Resta un terrorista che ha ucciso un poliziotto, forse anche di più.–
– Lui non ha ucciso nessuno, scriveva solo cose terribili, come quasi tutti, e lo dice anche. E’ proprio questa la questione: chi si immaginerebbe mai, adesso, di essere accusato di essere il mandante di un omicidio perché scrive un pezzo di giornale? Nel libro la differenza non (o non solo) di tempo, ma di tempi, emerge in modo gentile, viene raccontata come la storia di un nonno davanti al fuoco, d’inverno. –
– Cosa c’è da spiegare? Hanno ammazzato delle persone perché un tipo di è suicidato.–
Uno, due, tre, quattro, cinq…
– Guarda, non è andata così: Pinelli non si è suicidato, e questo è sicuro. E Sofri non ha ucciso nessuno, e anche questo è sicuro. Ma non è questo il punto: un’analisi oggettiva di quella vicenda serve, come serve qualsiasi ricerca della verità, proprio perché tu non ricada nello stesso gioco, nelle stesse parole, che erano vuote allora, figurati oggi…–
– Puoi dire quello che vuoi: lui è in prigione perché è un terrorista, e l’anarchico, se si è ammazzato, avrà pur avuto qualcosa da nascondere.–
Uno, due, tr..
– Borghese.–

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Ci piace ricordarlo così

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Chi non ama San Valentino uccide l’amore liberato, e un po’ anche me

Sembra che oggi se non sei cinico non sei fico. Ebbene, io me ne sbatto di essere fico. S.Val. è una festa dolcissima. Non importante, non emozionante, dolcissima.
Cosa c’è di più dolce? Il Natale, forse, in cui si festeggia il giorno in cui è stato deciso che qualcuno, forse, può essere nato, 2000 anni fa, ma non è sicuro, nè i due mila nè che sia nato? La Pasqua, in cui, dopo un fatto di nera, un morto si rianima e gira per il mondo ancora con le ferite fresche del delitto, e per festeggiare tutto ciò un coniglio, notoriamente oviparo, deposita sulla tavola della prima colazione delle uova di cioccolato con dentro le cose più inutili del mondo? La pentecoste, anniversario di un incendio di gruppo spontaneo ed autoindotto? Lasciamo perdere.
S.Val. è dolcissimo. Si festeggia l’amore, capite? L’amore! E non venite a dirmi che è una cosa inventata dai baci Perugina o dai fiorai, voi, maledetti atei emozionali, ignobili detrattori del bello. Io all’amore credo, credo alle cose che mi fanno felice. E a S.Val. succede sempre qualcosa che mi fa felice. Per esempio questa mattina, appena acceso il telefono, è comparso, inaspettato, un messaggio dolcissimo. Era lei, diceva: “

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Cicciolina, secondo Fulvio Abbate, ha un profilo mariano

Lo dico con grande sincerità, ha un viso straordinario. E’ molto bella, prende la luce in modo quasi mariano. I suoi sub-show, quellì lì sessuali – il serpente e quant’altro, sono nulla in confronto al crimine che lei hai inferto al gusto mettendosi quelle sopracciglia, che la rendono simile a un muppet.

Fulvio Abbate, Omnibus La7

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Il direttore Jones

Tagliare la parte esterna delle siepi comporta uscire dal proprio recinto. Comporta aprire il cancello di casa, di una casa, ed tufarsi nel marciapiede di tutti, spalle alla strada, ad una strada.
Comporta anche che il lavorare venga interrotto da un omino barcollante, una di quelle figure deandreiane che esistono solo nei paesi in cui le chiese, la domenica, si riempiono ancora. Il cappotto dell’omino è di quel camoscio che ha visto tanti inverni, i denti dell’ominio sembrano un campo di scacchi ed il cappello, il cappello dell’ominio è schiacciato fino al naso, e lascia appena intravedere due occhi attenti ben oltre la loro età.
Lo riconosco. Era il padre di una mia compagna di scuola, alle elementari. Era, perchè poi gliel’hanno portata via i servizi sociali. Ricordo ancora quando giunse in classe, urlando che non era giusto, che l’avevano data a quella puttana, nel senso di sua moglie, e noi a guardarlo senza capire.
Non lavora, ovvio, ma fuma come non si fumava da tanto, e suona in una banda e scrive poesie. Si ferma e mi chiede se suono ancora – memore di qualcosa che nemmeno io ricordo. Gli chiedo io, poi, se suona ancora, lui. E mi dice di sì, che aggiusta biciclette e suona. Anzi, è diventato direttore di una banda, ma ci sono un sacco di problemi in ‘sto Paese.
– Sai cos’è il solfeggio?–
– Sì.–
Il punto è che nelle scuole italiane si fa musica, ma tutti quelli che gli capitano sotto mano col solfeggio non ce la fanno proprio.
– E perchè?–
– Perchè il problema dell’Italia è che nessuno insegna a voi giovani il concetto di sincope. –
– In che sen…–
– Il concetto di spazio tra le cose, di silenzio tra i suoni.–
Ci penso un po’. Deve aver ragione.

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Libertà di coscienza

Non quella di W. La mia, alle prossime elezioni.

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Ma io volevo fare l’avvocato

siepe

Periodaccio, questo, ma per fortuna c’è la famiglia. Per sopperire alla mancanza di occupazione mio padre mi ha incaricato del degno compito di potare a livello una rispettosissima siepe di alloro. Non avrei mai pensato di potermi innamorare di una pianta.

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Not that kind

Io non andavo ad una manifestazione da un sacco di tempo. Credo l’ultima fosse per Ustica. Era appena successo.

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Martedì 10 febbraio, in tutta Italia

Sit-in nazionale per Eluana Englaro

La Consulta di Bioetica promuove un sit-in nazionale per il prossimo martedì 10 febbraio alle ore 17,30.

PER ELUANA ENGLARO E LO STATO DI DIRITTO

DOVE: – Milano: Piazza San Babila – Torino: Piazza San Carlo

Pisa: Largo Ciro Menotti – Roma: Campo dei Fiori

Bologna: Piazza Nettuno

Fiduciosi che la vicenda di Eluana si potesse finalmente concludere come Lei stessa avrebbe voluto, non siamo intervenuti prima per ottemperare alle richieste di silenzio della famiglia Englaro. Ora che lo Stato di diritto è sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. E vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.

Info: segreteria@consultadibioetica.org – Tel. 02.58.300.423 – 339.33.35.461
www.consultadibioetica.org

Per aderire o avere informazione sul sit-in di Roma: consultadibioetica.roma@gmail.com

Fondazione Critica Liberale, Associazione Politeia, Arcigay, Associazione Coscioni, Radicali Italiani, UAAR, Radicali Adelaide Aglietta, Associazione Libera Uscita, PresenteèFuturo, Verdi Toscana,
Associazione Radicale Certi Diritti, Sinistra Democratica per il socialismo Europeo – Milano, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”

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Domani

TRIESTE,

Piazza unità d’Italia,

ore 11.30,

(subito dopo la messa, ché mica è una cosa contro i cattolici)

In difesa dello Stato laico e di diritto,

(o di diritto e laico, o anche solo dello stato)

Nel rispetto delle valutazioni etiche di ognuno riteniamo che lo Stato debba tutelare il diritto di scelta di ogni persona e l’autonomia delle istituzioni che hanno accertato questo diritto. Per questa ragione, non possiamo accettare che si strumentalizzi il dramma di Eluana Englaro per affermare principi di parte.
La scelta del Governo di aprire un conflitto istituzionale senza precedenti appare una cinica, strumentale e maldestra speculazione e un pesante attacco ai valori dello Stato laico e di diritto.
Per riaffermare i principi costituzionali, i sottoscrittori invitano alla partecipazione alla testimonianza civile che si terrà domani, domenica 8 febbraio 2009, dalle 11.30 alle 12 in Piazza Unità d’Italia.

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“Padre, perdona loro, perchè non sanno, anche se credono di sapere, magari a causa di un’informazione distorta o del difficile clima sociale, e poi come non menzionare una sorta di spinta emotiva collettiva spontanea ma dannosa, nel senso di nevrosi inconsapevole, o anche di barsportismo etico, e comunque dicevo…”

cristo_rianimato

Makkox, un po’ di tempo fa.

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Non tutti i mali

E comunque, da questa querelle imbarazzante, da questa impasse etero-indotta che annulla di fatto lo Stato di Diritto, da questa ondata di bugie e violenza cieca, cinica, travestita da carità, da questa giornata democraticamente terrorizzante, si può trarne che, come ripeto da un po’, non é assolutamente vero che destra e sinistra sono uguali: i primi sono generalmente incompetenti ed incapaci a governare; i secondi (sono rimasti) una banda di criminali al potere.

PS: e a proposito di incompetenza ed incapacità, le persone che gestiscono il profilo su facebook di W hanno appena postato il seguente status: Walter Veltroni “crede che il presidente del Consiglio voglia deliberatamente creare un incidente istituzionale col Quirinale. Nella vicenda Englaro il merito c’entra poco.

B avrebbe, quindi, fatto tutto ‘sto casino per litigare con Napolitano. Il merito c’entra poco. Mi sento morire.

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Rivoluzione! (liberale)

Direi che é un po’ troppo. Appena arrivo a casa prendo mimetica e elmetto.
Domani, 7.45, Piazza San Pietro.
Non prendete la falce, non portate il martello.

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“In Italia si iniziano ad ammazzare i disabili”

Come al tempo della fecondazione assistita e della lista: Il Foglio é ritornato ad essere illeggibile.

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Padronanza del mezzo

Ieri qualcuno é entrato nel blog cercando su google “www.parolecomplicate.it”

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Fini è uno dei migliori Presidenti della Camera che io ricordi

“Invidio chi ha certezze sul caso Englaro. Personalmente non ne ho, ne’ religiose ne’ scientifiche. Ho solo dubbi. Non so quale sia il confine tra un essere vivente e un vegetale: penso che solo i genitori di Eluana abbiano il diritto di fornire una risposta. E avverto il dovere di rispettarla.”

La persona a cui si deve il fatto che domani mattina l’Italia si sveglierà Paese un po’ più umano, naturalmente, non è W (e nemmeno Napolitano, che continua a chiedere una legge su non si capisce cosa e per non si capisce chi).

PS: ammenda su Nap. shame on me.

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Presidente, attenda in linea: c’è Sua Santità sulla 2

Del caso Eluana non parlo. Non nel merito, almeno, ché è fin troppo ovvio come la si pensi da queste parti.
Mi piacerebbe, invece, impostare una meta-discussione su un punto.
L’altro ieri mattina Berlusconi, dimostrandosi ancora una volta eticamente liberale, se ne esce dicendo “Su Eluana non parlo: non voglio intervenire”.
L’altro ieri sera, alle 23.45, esce un’Ansa: Berlusconi, “Lavoriamo per intervenire”.
La domanda è: che cosa è successo a Palazzo Chigi, tra la mattina e le 23.45 del 4 febbraio, anno del Signore 2009?

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