Brambillasan

Io questa nostra patria non so che cosa sia. Ho sempre pensato che sarebbe davvero molto, molto bello passare di nuovo sotto dominazione Asburgo. L’Austria Ungheria, la sobrietà solenne di Maria Antonietta, l’eclettismo artistico ed umano di Massimiliano – vero poeta di colori, la dolcezza di Sissi. Anche l’Impero Giapponese, però, non sarebbe niente male.

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L’angolo dell’arte di parolecomplicate

banderilla-historicaBanderillada Historica

© Nicole Garbin, olio di miura su tela, 2009

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Lavoro, guadagno, spendo, pretendo

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Ballata dell’amore incerto

Tre giorni e mezzo fa, attorno alle 23 e dieci, ho lasciato la mia ragazza. Non ci vedevamo da quattro anni, però era tutto bellissimo lo stesso. Appena ritrovati, verso le 21, abbiamo mangiato una crepe a base di salame di cioccolata, poi le ho chiesto di sposarmi. Lei ha tentennato un po’ e io una volta ero molto più comprensivo.

Appena ci rivedremo, tra qualche anno e due mesi, le farò la stessa domanda. Stando a quanto dice Alberoni sulla sua rubrica di ieri, dovrebbe andarmi benissimo. Io sto già male adesso.

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Grande, Bretagna

Tempo fa si parlava dell’Inghilterra. C’era gente attonita, esterrefatta che lassù non hanno dato ad un ragazzo 22enne un fegato nuovo perché il ragazzo 22enne era alcolizzato, e per legge là sopra per poter ricevere un organo bisogna dimostrare di esser sobri da almeno 6 mesi.

Avevo detto che questo fatto è spiegabile. E non ha nulla a che fare con il concetto di colpa (cattolico) ma con quello di responsabilità personale (protestante): se non ti riesci a rendere conto che una cosa ti sta uccidendo, visto che i fegati non crescono sugli alberi, preferiscono darli ad una persona malata per sfiga, che a te malato per scelta (tua e personale).

Che schifo, si disse. Una vita vale l’altra. Loro sono un popolo incivile, ha detto un italiano. Legge omicida. Ma aveva solo 22 anni.  Governo bastardo.

Non ditelo alla mia conquilina, ma la posizione di questa redazione sulla civiltà brittannica è: averne.

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Darsi una risposta

Da un po’ mi stavo chiedendo che cos’avrebbe detto Christian Rocca della partenza di Ibra.

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Avevo anche mandato un cv

Ad MTV non se la stanno passando benissimo, diciamo.

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Starnuti e tritolo

Chi legge con costanza e dedizione questo spazio sa che da queste parti siamo un po’ allergici ad allarmismi da dipietristi, grillini, o chessò. Devo confessare, tuttavia, che mi fa una certa impressione che di fronte a:

il fratello di un Giudice ucciso dalla mafia,

– la sorella di un Giudice ucciso dalla mafia,

il capo della mafia,

che affermano concordi che il Giudice di cui sopra sia stato ammazzato su mandato dello Stato, il Corriere on line metta la notizia dopo l’ennesimo allarme epidemia inventato, un pezzo sul reddito annuo dei ristoratori, uno su un alpinista italiano morto in Pakistan e uno sulla mancata costruzione di box auto a Milano.

Dal titolo dell’articoletto “Non bastano i fiori, lo stato non c’era“, poi, sembra che il problema sia l’assenza delle autorità alla cerimonia di commemorazione. In realtà il punto è la loro presenza, qualche anno prima.

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Il profumo della vita

Mentre Franceschini e Bersani stanno lì a contar tessere – e magari a comprarle – Marino, il terzo uomo, sta immaginando un’Italia inimmaginabile: quella in cui la bravura e l’impegno contano più delle parentele e delle amicizie, quella in cui chi parcheggia in seconda fila viene multato, quella in cui le rendite di posizione di famiglia o di categoria contano finalmente un cazzo e un barattolo, quella in cui tutte le persone di qualsiasi sesso possano vivere e amarsi e perfino avere una famiglia.

Per l’Italia questo sarebbe uno stravolgimento completo, a destra come o a sinistra.

Davvero, non credo che Ignazio Marino abbia alcuna chance per guidare il Pd.

Gilioli

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Mamma, non c’è limite al meglio

papafricSpinoza

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Miao #4

Sua Entità Baldo, chirurgico, oggi sul Corriere.

giann403-550(e comunque sì: Giannelli ha parolecomplicate nel reader)

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Poi uno dice, gli exit poll

Va bene prendersi sul serio, ma date un’occhiata a quello che è successo al mio adorato Maurizio Milani.

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Regime

Ora ci verranno a raccontare che è caduto in casa.


polsoo

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L’angolo dell’arte di parolecomplicate

fondale-marino

Fondale marino“, Lorenzo Biamonti, olio su jojoba, 2009.

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Non ci sono più i giovani di una volta

Grande scoop del Corrierone, sempre sulla notizia. In Italia, ma anche in Spagna, c’è gente che non fa un cazzo.

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Triste mondo malato

Questa mattina al bar erano finite le brioches alla crema. Ne ho presa una vuota, però ho sbagliato vassoio. Quando l’ho intinta nel caffè mi sono accorto che dentro c’erano prosciutto e formaggio montasio. Ieri ho realizzato che l’unico candidato presentabile, credibile, condivisibile alle primarie del primo partito di sinistra ha tirato in ballo la questione morale (primo errore) su quella cosa dello stupratore seriale vicecapo di un circolo piddì  (aggravante). Non ci vogliono proprio far iscrivere. Non si vogliono proprio far votare.

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Miao #3

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo.

primoCara Redazione,

sono un gatto nero nato il primo maggio, notte di Valpurga, giorno di Sabba, di gioia orgiastica, di streghe di ogni tempo. Da bambino mi sono fatto male ad una zampa. Avevo saltato così in alto da raggiungere quasi il cielo. Sono atterrato male. Sono stato soccorso e chiamato Garibaldi. Un bel nome. Un nome da gatto puro, da sognatore, un nome da rivolta, da emozione.

Non lo faccio spesso. Ho deciso tuttavia di scrivervi per miagolare un paio di cose sulla vicenda deplorevole e razzista del giornalista catto-comunista che, calpestato dalla storia, calpesta la storia della mia razza eletta.

Qualche giorno fa questo immondo bipede ha affermato che ad ascoltare l’altro bipede tedesco, pure in vacanza, ci sarebbero stati quattro gatti. I “soliti quattro gatti”. Mentre tutti sono a fare estate, quattro miei confratelli avrebbero dovuto stare a sorbirsi  quel sessuofobo invidioso e noioso che alcuni di voi uomini chiamano Santità.  Quello in bianco. Io sono un gatto nero, ma questo l’ho già detto.

Permettetemi. Dite a quel cane, nel senso del giornalista, che il gatto è un animale libero. E ditegli che se un gatto è un animale libero, quattro gatti, anche se soliti, sono quattro soliti animali liberi.

Dite a quel cane che nessun gatto ha mai passato la vita a glorificare preti e suore, come ha fatto lui. Noi non mangiamo le ostie, che non sanno di niente. A noi piace la carne, il sangue. Noi miagoliamo, non friniamo come le cicale. Noi cacciamo. Noi facciamo le fusa, noi facciamo l’amore pensando solo all’amore.

Dite a quel cane che non potrà mai essere un gatto, perché noi siamo senza padroni. E ci sono umani che senza padrone non sanno stare.

Voi umani avete paura di noi, cambiate percorso quando attraversiamo la strada perché siete nati per obbedire. E’ per questo che in tivvù non c’è mai stato spazio per i gatti neri come me, se non in versioni caricaturali tipo Famiglia Addams. E’ la libertà che vi atterrisce. Lo starsystem ci ignora e ci sputtana perché gli siamo opposti. Perché non siamo cani, pronti a scodinzolare al primo osso usato, lanciato per pietà. Perché non elemosiniamo applausi e ce ne fottiamo dei denti imbiancati. Perché siamo gatti, e a differenza degli altri animali cantiamo di amore e di stile. Perché siamo neri, ma a differenza degli altri neri non accetteremo mai di fare i signorini buonasera.

Viva le crocchette al salmone, viva la libertà.

Baldo

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Miao #2

++ GATTI: DOPO POLEMICHE RIMOSSO VATICANISTA TG3 ++
(ANSA) – LES COMBES (VALLE D’AOSTA), 14 LUG – E’ stato
rimosso dal suo incarico, dopo le polemiche scoppiate ieri a
causa di un servizio sui gatti, il vaticanista del Tg3, Roberto
Balducci. Ne danno notizia fonti della redazione del
Telegiornale. (ANSA).
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Miao

Bufera sul Tg3 per un servizio su Benedetto XVI andato in onda domenica sera. «Domani il Papa va in vacanza e ci saranno anche due gatti che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare ancora le sue parole».

Lo scivolone ironico del giornalista del Tg3 sui «quattro gatti» ha fatto andare su tutte le furie il vicepresidente della Vigilanza Rai Giorgio Merlo (Pd), il quale ha accusato la testata. «Stupiscono – ha scritto Merlo in una nota – le parole contenute nel servizio andato in onda ieri sera alla edizione delle 19 del Tg3». «La linea editoriale del Tg3 è stata sempre caratterizzata da grande attenzione e rispetto per i gatti.»

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Your choice

Volendo fare una specie di classifica in negativo, la cosa peggiore che può fare oggi il PD è escludere qualcuno a priori, accampando discrezionali ragioni di opportunità politica. Immediatamente prima, in classifica, c’è includere a priori, accampando ragioni non discrezionali di opportunità statutaria, un personaggio come Beppe Grillo.

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