Pier Air

Non starò qui a spiegare, adesso, perchè credo che alcuni MCs italiani siano gli eredi diretti dei grandi cantautori tipo Gaber e De Andrè. Magari se ne parla più il là.
Tra questi, però, c’è sicuramente Fibra. No di certo per gli ultimi dischi, ma con i primi tre ha fatto molto, molto di più di quanto tutti coloro che gli tirano letame addosso adesso abbiano mai sognato.
Senza contare, poi, che l’ultimo singolo, con quel genio della Nannini, dà finalmente un po’ di respiro, in tutto questo fumo.

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Vatti a fidare

200px-Carrozzina_potemkinCi avevano detto dell’Europa. Dello spazio giuridico e commerciale comune, in cui non importa chi e cosa compra, o chi e cosa vende.
Ci avevano detto che ci sentiamo tutti uniti, sotto l’inno alla Gioia.
Ci avevano detto che Alitalia perde un milione di euro al giorno, ed è vero.
Ci avevano scritto un libro, sui soldi che il nostro parastato brucia ogni minuto, e quel libro l’han letto tutti, tranne me.
Ci avevano detto che erano liberali, che lo erano sempre stat – certi, o che lo erano diventati -certi altri.
Ci avevano detto che con Alitalia adesso volano solo manager e politici, ma nemmeno, e che Malpensa è morta da tempo.
Ci avevano detto che tutto si sarebbe sistemato.
Ora, invece, tocca alzarci in piedi. Guardare il vuoto. E gridare che, in fondo, ‘sto libero mercato – è una cordata pazzesca.

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Le destin se moque bien de nous

logoAvevo preso un biglietto Alitalia. Il primo della mia vita. Ero sicuro che sarebbe successo qualcosa.
L’aereo, il mio aereo Alitalia per Roma, probabilmente quel 27 gennaio partirà.
Non partirò, io, invece, visto che hanno spostato l’esame che dovevo fare a Roma un po’ dopo.
Oggi ho comperato un altro biglietto.
E, visto che Carla se n’è andata, volo triste. Volo Airone.

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Alitalians

Sempre su Alitalia, Giuseppe ha detto la sua. Che è come la mia, ma senza Carla Bruni.

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All’Italia

Mentre ci si incazza perchè stiamo cercando di vendere la compagnia di bandiera, stracciata, che fa più scioperi che decolli, che ha 5 volte i dipendenti che servirebbero, che ci, e per "ci" intendo "ci", fa perdere un milione di euro al giorno.
Mentre ci si incazza perchè, oltre a venderla, la vendiamo pure a uno che appena qualche istante fa si è "caricato", come dicono a Ragusa, la donna italiana più bella del pianeta.
Mentre i sommi teorici del libero mercato smettono di colpo di gridare le cose scritte sopra, per vestire i panni dei difensori del nord, cheppoi significa difensori dell’Italia, in cui di libero mercato solo il giornale c’è.
Mentre succede questo, ho ben pensato che, per esprimere il mio sostegno a TPS e a Nicolas, sarebbe stata cosa buona e giusta comperare il primo biglietto Alitalia della mia vita.
Trieste – Roma, 28 gennaio, 81 euro e spicci. Magari ritardo. Magari non parto. Ma, magari, Carla si accorge finalmente di me.

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