Soli

Abbiamo perso anche de Bortoli, ma non venite a piangere da me. Quando si è insediato aveva parlato del dovere di un quotidiano di “rappresentare” i suoi lettori. Mentre tutti scrivevano “dio, quanto mi piacerebbe lavorare con de Bortoli“, da queste parti ci si era permessi di dissentire, pur amandolo. Rappresentare i lettori del Corriere significa, come giustamente dice B, rappresentare la meglio borghesia italiana. La meglio borghesia italiana, come giustamente dice Gramellini, è la peggiore borghesia d’Europa.  E la sua rappresentazione perfetta è proprio in questo articolo di de Bortoli che, nel terrore ipocrita ed antidemocratico che sta travolgendo questo tempo, trova pure il coraggio e la voglia per chiedere scusa al padrone.

Update: ecco! Molto meglio così! Molto meglio un “scriviamo che cazzo ci pare”, rispetto a “ma no, guardi, noi siamo meglio degli altri”. L’avevo detto che aveva talento, il ragazzo.

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Piccolo uomo che leggi il Corriere

Per la seconda volta in due giorni (la prima era nel video della prima riunione con i giornalisti) Ferruccio De Bortoli apre le danze della sua seconda direzione del Corriere. E per la seconda volta in due giorni dice delle cose banali, oppure incomprensibili (e lo dico io che,  si sa, lo amo).

Dice innanzitutto che loro sono “moderati, sottolineo moderati”, orgogliosi della loro tradizione. Cosa vuol dire? Che non stanno né da una parte né dall’altra? O che ci stanno, ma, però? E a me che me ne importa? Potrebbero anche starci, da una parte o dall’altra e riuscire a raccontarmi le notizie lo stesso: per scrivere da schierati, per pulire le grucce al padrone bisogna impegnarsi, non basta pensarla in un modo.

La seconda cosa che trovo profondamente sbagliata è che un “giornale moderno”, come dice lui, non debba solo raccontare le cose (“sennò saremmo già finiti”, ha detto alla riunione), ma rappresentare i suoi lettori. Rappresentare. La rappresentazione è un fenomeno complesso, che si può riassumere nella riproduzione in sé di un oggetto esterno. Il corriere riproduce in sé i suoi lettori, oltre a raccontargli le notizie. Il Corriere parla di loro, di noi, come piace a loro, a noi. Certo, è una cosa che si fa, ma pensavo non si dicesse. O, almeno, pensavo non sarebbe toccato a De Bortoli dirla. Pensavo ad Alberoni, ecco.

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Ora voglio i cortei, come per Kakà

Io credo che Ferruccio de Bortoli sia il miglior giornalista italiano. E credo che il miglior giornalista italiano non può finire nella peggior  cloaca (copyright: Filippo Facci) del panorama dell’informazione europeo. Credo che la Rai sia assolutamente irrecuperabile, mentre abbiamo tutti bisogno di un bel Sole24. Credo che il fatto che de Bortoli ci rimanga sia una buona notizia.

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