Il senso del controllo che fu prealessandrino

Certe volte faccio molta fatica ad interloquire con i fan di Travaglio, di Pietro, De Magistris e forcaioleria cantante. Il principale ostacolo alla nostra comunicazione riguarda la laicità: io credo, a differenza loro, che i giudici siano uomini. E che perciò esistano anche giudici incompetenti, svogliati, inconsapevoli o più semplicemente scemi. Di conseguenza, una decisione giudiziaria può essere sbagliata, sbrigativa,  inconsapevole, o più semplicemente scema. Sono sicuro che le due pronunce contro Google (questa e questa) faranno riavvicinare i miei amici dell’iddivù alla realtà, e quindi a me. Non perché, naturalmente, sia giusto violare il copyright o fare del pestaggio di un ragazzo autistico uno show. Ma perché ci sono un paio di direttive europee che, prendendo atto dell’impossibilità tecnica di visionare a priori tutti i video che vengono messi on line, vietano l’equiparazione di responsabilità tra Internet Service Provider e giornali. E perché l’Unione Europea ed io crediamo che se tale controllo fosse possibile o obbligatorio, il mondo sarebbe peggiore. Cari amici manettari: David Carl Drummond è il fratello maggiore che non ho mai avuto. Quello che ti parla per la prima volta di sesso, che ti insegna a giocare a basket. Fosse per voi, non potrebbe nemmeno candidarsi al mio consiglio circoscrizionale.

Discepoli di Emma #2

Riguardo a quella cosuccia, intendo la battaglia per la riconquista almeno lessicale della libertà, io credo che la candidatura di Emma sia una cosa straordinaria. Ne sono commosso. Tutto sta cambiando già, come quando si parla d’amore, come quando si sorride. Innanzitutto i preti  non sono d’accordo. Secondo me non è d’accordo nemmeno D’Alema, e siamo a due. Le cicale di regime hanno già iniziato a frinire impaurite. Di Pietro il manettaro, incapace di confrontarsi su un terreno che non sia coperto di fango, ha polemizzato sull’art. 18. Nel 2009. Per le regionali del Lazio. Emma ha risposto che “le differenze tra noi e lui sono così marcate che francamente mi sembra anche inutile tirar fuori l’articolo 18“. Quello che a avrebbero dovuto rispondere tutti, al manettaro. Da W in poi. Ridare potere alle parole. Ridare anima e sostanza alle idee. Non importa che si vinca o che si perda, perché niente sarà più come prima. Perché questa volta si diranno cose giuste, e scusate se è poco.

Italia dei errori

Mentre continua in tutto il Paese la mobilitazione che sa di sommossa per dare la giusta forza all’unico partito italiano degno di andare in Europa, quello di Emma Mill Bonino, ancora una volta ci tocca star qui, la domenica pomeriggio, a correggere don Franceschini: votare Di Pietro non è affatto inutile. E’ dannoso.

L’Idv ha parolecomplicate nel reader

Bisognerebbe approfittarne, dicevo. Anche perchè, per la regola dei pieni e vuoti, se non ne approfitta il PD ci pensano Antonio Torquemada di Pietro e i suoi scagnozzi.

(da notare gli orrendi uccellacci multicolore che solcano lo schermo)

Loro, invece

In questo video di puro delirio fantapolitico un Luigi De Magistris in pigiama, non azzeccando nemmeno un congiuntivo, predica il rischio di uno stato autoritario, del ritorno della P2, di Gelli, di Mussolini e del pensiero unico che annichilirà tutte le libertà.                  Poi accusa la destra di praticare il culto della personalità del leader.