E bravi

Visto che siamo sempre a fare casino quando succede il contrario, ci si sente di dare atto alle gerarchie ecclesiastiche di non aver interferito più di tanto, in queste elezioni. Anche se immagino quali siano le reazioni laggiù, oltre tevere.

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Ottimista affoga in bicchiere mezzo pieno

Va bene il profumo della vita, sono d’accordo. Va bene che si pensava davvero molto, molto peggio. Va bene che ci siamo abituati a credergli: sì, anche noi. Sono davvero felice per Debora, senz’acca, che da noi batte Papi. Sono felice anche per Mill che, complice il sole e il mare, fa un figurone di quelli. Evviva, poi, per il fatto che non sono arrivati al 40: ne gioisco, eccome. E chissene frega dell’Umbria e delle Marche: io non pensavo nemmeno facessero regione. Quando vedo Franceschini che sorride, mi viene voglia di abbracciarlo. Quando vedo La Russa che se la prende, mi viene voglia di abbracciarlo (Franceschini). E’ vero che dopo tutto questo veleno, dopo tutte queste divisioni, ci sentiamo di nuovo una piccola grande famiglia.  Epperò mi si permetta di notare sommessamente, pacatamente:  i nove punti di distacco ce li siam presi noi, non loro. Senza nulla togliere ai fiori azzurri e agli occhi luminosi delle ragazze innamorate, che sono così belli quand’è primavera.

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Appunti preelettorali

Nessun endorsement, ci mancherebbe. Ma vorrei ricordare ricordare cinque cose, oggi.

1) La lista Bonino, unico soggetto liberale e libertario italiano, si presenta da solo a queste elezioni. Lo so che tanti non lo sanno, e so anche che non è un caso. A titolo informativo e riparatorio dell’esclusione dalle tv di regime per 4/5 della campagna elettorale, questo è il simbolo:

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2) Il partito Radicale, quelli grazie ai quali abbiamo il divorzio, l’aborto;  quelli di Emma Bonino e degli Stati Uniti d’Europa; quelli che candidavano gay, donne e giovani quando non era ancora di moda; quelli che non hanno paura di usare l’aggettivo “clericale”; quelli di Radio Radicale;  il partito Radicale, dicevo, è stato l’unico in tutto l’arco parlamentare a dire qualcosa di condivisibile durante il momento più drammatico che ha passato la nostra democrazia negli ultimi 20 anni: il caso Englaro.

3) Durante il caso Englaro, la massima espressione di dissenso del Partito Democratico è stata questa lettera di W. Una missiva ridicola, che grida vendetta al cospetto di qualsiasi persona di buonsenso. Un pezzo in cui non compaiono mai le parole “scelta” e “libertà”.

4) Il ricorrente ricatto morale del voto utile, presente in tutte le mail di propaganda dei democratici, questa volta è particolarmente ridicolo. Dicono, i democratici “lo sappiamo, come te, che il nostro partito fa cacare; epperò se non ci voti e B prende il 40%, per l’Italia non ci sarà più speranza!“. B prenderà comunque il 40%; che il PD prenda il 27 o il 24 è irrilevante: in Italia non c’è più speranza da anni. E la colpa è loro.(anzi: magari con un bel 18% qualche esame di coscienza se lo fanno pure).

5) Se proprio non vi va di votare Mill, almeno votate Raffo Ferraro. Che dio me lo perdoni.

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Si scrive Bonino, si legge Mill

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Nessun cambiamento di programma per le eruopee di parolecomplicate: solo una piccola correzione formale. (grazie a Piotr)

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Tanto noi si vota Mill

vota-millNoi. Per chi  invece  no, ecco i rumors (e i tremors) per le prossime europee. Non riesco a trovare “Debora Serracchiani”.

Nel collegio Nordovest è data ormai per certa l’imbarazzante candidatura di Sergio Cofferati, quello che non poteva rimanere a Bologna per stare vicino alla famiglia. Oltre che di Cofferati si parla anche delle candidature di Gianluca Susta (uscente), Antonio Panzeri (uscente), Patrizia Toia (uscente), Francesco Ferreri (uscente, sessantatreenne). Volti nuovi? Per il momento si fa solo il nome di Lorenzo Forcieri: sessant’anni, ex sottosegretario alla difesa, parlamentare dal 1992.

Collegio Nordest: il capolista sarà nientemeno che Vittorio Prodi (uscente, settantaduenne). Altri candidati Luciano Vecchi, eletto per la prima volta parlamentare europeo nel 1989 nelle liste del Pci, e Flavio Zanonato, che in barba al regolamento del Pd vuole candidarsi sia a sindaco che a europarlamentare.

Francesco costa

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Resistere, resistere, ma anche no

Alle ore 15, ora di scadenza per la presentazione degli emendamenti sul testamento biologico. Il totale aveva superato il numero di 2500, di cui il 20% suggerito via web, presentati dai senatori Radicali.  [...] Sono invece 173 gli emendamenti complessivi messi a punto dal gruppo e dai singoli senatori del Pd sul ddl Calabrò.[...] 16 a firma di Ignazio Marino. (*)

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Non sai come reagire all’insipienza del maggiore partito di opposizione italiano? Non ti senti rappresentato? Temi per i tuoi diritti fondamentali, che nessuno in parlamento difende, radicali a parte?

Aderisci alla campagnaAlle Europee vota Mill“, promossa da PC e da un paio di gruppi satellite .

Un grande scozzese per un grande Paese. (la Scozia)

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Battaglie culturali: alle europee vota John Stuart Mill

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Ho pensato che se le fa Il Foglio, le battaglie culturali, perchè non possiamo farle anche noi di PC. Perchè? E infatti.
Da bambino ho sempre sognato un telefono magico che mi potesse mettere in contatto, subito, con tutti gli uomini del mondo. Lo volevo nero, design anni ’50, e lo volevo che come io alzavo la cornetta, in tutte le case di tutti, tutti potevano sentirmi dire le mie opinioni, i miei pensieri sconclusionati, le mie cazzate. Poi Beppe Grillo ha aperto un blog.
Quello che vorrei dirvi, quello che vorrei inaugurare oggi, è un progetto importante per le prossime elezioni europee.
E’ importante che in cotal appuntamento le persone che avete sempre votato sappiano di esser sole. Che sentano che certo, ci sono questioni di opportunità politica, che il loro è un progetto a lungo termine, che la coscienza è libera, ma il mondo va da un’altra parte. O, almeno, da un altra parte ci andiamo noi.
So chi sono queste persone. So che non hanno detto niente di quello che dovevano dire, difeso nulla di quello che dovevano difendere. So che non pronunciano la parola “diritti” dal 1992, la parola “libertà” dal 1994. So che il Parlamento europeo è già pieno di gente straniera di cultura civile e democratica: se anche veniamo rappresentati per cinque anni da dei primati, l’Europa saprà limitare i danni.
Quindi senza remore, per i diritti, per la libertà, scrivi in grande, sulla tua scheda elettorale, “John Stuart Mill”,  pausa, “Un grande scozzese per un grande Paese!”.

(la scozia)

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Perchè alle europee bisogna scrivere in grande, a centro scheda, “John Stuart Mill”

Francesco Rutelli ha depositato una serie di emendamenti che dovrebbero rappresentare una “terza via” sul nodo dell’idratazione e nutrizione artificiale. Tra chi la ritiene obbligatoria e basta, e chi chiede possano essere rifiutate solo in modo esplicito, l’ex della Margherita affida la soluzione del problema al confronto tra medico curante e fiduciario. Anche se, si legge nel suo emendamento, “alimentazione e idratazione sono forme di sostegno vitale e sono fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono quindi essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”.

Corriere.it

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