Forse Franceschini è boba

Ci sarà pure la crisi economica mondiale, si staranno pure perdendo centinaia di migliaia di posti di lavoro, sarà pure l’inverno più caldo degli ultimi sessant’anni, ma questo scambio tra B e Franceschini ha qualcosa di straordinario.
Cattocomunista! – e l’altro – Clericofascista! –
Straordinario.
Passi per il “cattocomunista“, che poi è quello che B dice a più o meno tutti quelli che hanno avuto la disgrazia di trovarsi a guidare la gente di là; B ha la fortuna di avere l’elettorato più noioso d’Europa, altrimenti qualcuno glielo avrebbe urlato di cambiar disco. Anche perchè così si fanno incazzare sia i comunisti, che si vedono assimilati a dei mangiaostie, sia i catto(lici), che non sono dei frutti tropicali, ma tanto quanto i frutti tropicali non sopportano d’esser tacciati di comunismo.
Clericofascista“, l’ho già detto?, è straordinario.
Chi l’avrebbe mai detto (in tutti i sensi possibili)? W no di sicuro, ad esempio, lui avrebbe detto: ” .” D’Alema l’opusdeista avrebbe dichiarato che non c’è niente di male, diciamo. Prodi ha inventato il PD, e avrebbe messo all’angolo B con un perentorio “Eeeee.”
France invece no. “Clericofascista!”. Ovvero “clerico“, colui che se ne fotte della fede ma non del Vaticano – in tutte le sue declinazioni medusacee, e “fascista“, per definizione colui che non rispetta le libertà altrui, che non le riconosce nemmeno. Al di là del fatto che la parola reca una potenza dialettica strepitosa, da libro antico, pensavo che, insomma: forse è anche vero.

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Dai, non è poi tanto male, questo qui

E’ sempre la solita, la linea editoriale di PC è sempre quella. Non-prendersi-male. Non-prendersi-male. E che sarà mai.
Non avrà iniziato nel migliore dei modi, questo Franceschelli, ma in fondo ci siamo abituati. Anche W, al Lingotto, aveva parlato per tre ore senza dire nulla. E poi quest’idea della Costituzione, un po’ retrò, forse, ma efficace. Bisogna iniziare una resistenza per difendere il normale, i diritti liberali, e la Costituzione è un buon punto di partenza. E bravo Franceschetti.
E poi va bene così: la prima dichiarazione da Segretario è stata utilizzata per dare a Berlusconi dell’anticostituzionale. Non le sue leggi, non il suo conflitto di interessi. Lui, proprio. Molto chic. Moroteo sì, questo Francescatti, ma di quelli tosti.
E poi dai, non sarà uno tanto in vista, non sarà un gran nome, magari la gente non lo conosce, ma si dice un gran bene, di lui.
Ad esempio, un mio amico napoletano l’ha beccato su un Eurostar Firenze-Milano. Erano i giorni furibondi della vicenda Englaro, delle ingerenze indebite del Vaticano, della morte dello stato di diritto. Il mio amico mi ha raccontato che, parlando con W al telefono, Francesconi sentenziò netto: “E’ inaccettabile che il capo di uno Stato straniero si intrometta in questo tipo di affari interni!“. Parlava della Merkel.

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