San #2

Io sono un fondamentalista biblico, da sempre leggo Nuovo e Antico Testamento nel chiuso della mia cameretta (da qualche tempo indegnissimamente anche in chiesa, dall’ambone) e mai mi è capitato di trovarci qualcosa che assomigli a una proibizione della droga. Sarà colpa mia. Sarà che dall’orecchio morale non ci sento. Sarà che, anzi, ho sempre interpretato san Paolo come possibilista: “Mangiamo e beviamo, che domani verrà la morte” scrive nella Prima lettera ai Corinzi. Non credo intendesse esortare a darci dentro con verdure bollite e acqua fresca, nella Bibbia quando si mangia si divorano cavalli e montoni e quando si beve ci si ubriaca e spesso a fin di bene.

Camillo Langone, in salvezza di Morgan. L’avevo detto, io: una messa.

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