Ceci n’est pas

Quando non sapevo se sarei rimasto a Milano e tornavo saltuariamente nella provincia dell’impero in molti mi chiedevano, curiosi: -ma hai visto qualcuno di famoso là, a Milano?-. Io rispondevo sempre -Mah, sì: una volta dopo un aperitivo ho incrociato Pierluigi Battista-. Quello che ottenevo, era un perplesso -Chi?-: un po’ poco per uno che è così fico da incrociare Pierluigi Battista dopo un aperitivo.
Ora che so che a Milano ci rimarrò per un po’, invece, le cose vanno molto meglio. Sono una persona molto rispettata nei giri che non contano e di persone più famose e più importanti di me e di chi me lo chiede potrei incontrarne a pacchi. Due giorni fa, ad esempio, una donna molto alta mi fa -hei, lo sai che domani vado a cena con Laura Ravetto, la candidata alle europee?- Io mi sono subito sentito al centro del mondo, a Milano, mi sono sentito molto importante ad avere un’amica che cena con Laura Ravetto. Anche se non è che la conosca tanto bene questa che me l’ha detto; intendo, non è che usciamo assieme ogni sera. Anzi, forse non siamo mai usciti, assieme. Non è proprio un’amica: è un blackberry.

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