Grasso ha parolecomplicate nel reader

Questo è davvero plagio.

Mai avremmo immaginato che un giorno il Festival di Sanremo sarebbe diventato la misura etica del nostro Paese. Se ti comporti bene, puoi andare al Festival, se ti droghi no. Se ti ravvedi, vediamo di lasciarti una porta aperta, se dici «chissenefrega», allora resti a casa. Che strano Paese: bisogna stare più attenti alle imposizioni del direttore di Raiuno Mauro Mazza, del direttore del festival Gianmarco Mazzi o alle offerte di redenzione di don Mazzi?

 Aldo Grasso

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San #2

Io sono un fondamentalista biblico, da sempre leggo Nuovo e Antico Testamento nel chiuso della mia cameretta (da qualche tempo indegnissimamente anche in chiesa, dall’ambone) e mai mi è capitato di trovarci qualcosa che assomigli a una proibizione della droga. Sarà colpa mia. Sarà che dall’orecchio morale non ci sento. Sarà che, anzi, ho sempre interpretato san Paolo come possibilista: “Mangiamo e beviamo, che domani verrà la morte” scrive nella Prima lettera ai Corinzi. Non credo intendesse esortare a darci dentro con verdure bollite e acqua fresca, nella Bibbia quando si mangia si divorano cavalli e montoni e quando si beve ci si ubriaca e spesso a fin di bene.

Camillo Langone, in salvezza di Morgan. L’avevo detto, io: una messa.

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Dettare l’agenda

Non vedo altra spiegazione al fatto che tutta la politica italiana si sta occupando del caso Morgan se non che ne abbia autorevolmente parlato parolecomplicate.

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San

A prescindere da cosa si possa pensare su Morgan, adesso: questa storia mi mette addosso una tristezza che neanche. Bastino i nomi, segno dei tempi. Il direttore di Raiuno, Mazza, d’accordo con il il direttore artistico del Festival, Mazzi, assieme al Direttore Generale, Masi, lo escludono da Sanremo. Perché a volte si droga. Io li odio, Mazza, Masi e Mazzi. Sono un Carosello serale andato a male, sono la noia ipocrita dell’incenso, delle ampolline. Qual è il principio di fondo?, che chi si droga è fuori dal panorama artistico (italiano, poi, non messo benissimo)? Che chi si droga non può fare buona musica? E i Beatles e i Rolling Stones e i Nirvana? E il 90% dei musicisti di sempre? Vogliono forse alzare l’asticella, Mazza Masi e Mazzi, che chi va a San Remo, da oggi, deve dimostrare caratura morale, oltre che artistica? Anzi: morale e basta? Vogliono trasformare la canzone italiana in una messa? Sogno un mondo in cui nessun dirigente rai pensa di insegnarmi a vivere. Sogno un mondo in cui se Morgan si droga, giù dal palco, sono problemi suoi. Sogno un mondo in cui “mazzi” mi fa venire in mente i fiori: non raiuno, né don.

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