by Alberto
Non vedo altra spiegazione al fatto che tutta la politica italiana si sta occupando del caso Morgan se non che ne abbia autorevolmente parlato parolecomplicate.
by Alberto
A prescindere da cosa si possa pensare su Morgan, adesso: questa storia mi mette addosso una tristezza che neanche. Bastino i nomi, segno dei tempi. Il direttore di Raiuno, Mazza, d’accordo con il il direttore artistico del Festival, Mazzi, assieme al Direttore Generale, Masi, lo escludono da Sanremo. Perché a volte si droga. Io li odio, Mazza, Masi e Mazzi. Sono un Carosello serale andato a male, sono la noia ipocrita dell’incenso, delle ampolline. Qual è il principio di fondo?, che chi si droga è fuori dal panorama artistico (italiano, poi, non messo benissimo)? Che chi si droga non può fare buona musica? E i Beatles e i Rolling Stones e i Nirvana? E il 90% dei musicisti di sempre? Vogliono forse alzare l’asticella, Mazza Masi e Mazzi, che chi va a San Remo, da oggi, deve dimostrare caratura morale, oltre che artistica? Anzi: morale e basta? Vogliono trasformare la canzone italiana in una messa? Sogno un mondo in cui nessun dirigente rai pensa di insegnarmi a vivere. Sogno un mondo in cui se Morgan si droga, giù dal palco, sono problemi suoi. Sogno un mondo in cui “mazzi” mi fa venire in mente i fiori: non raiuno, né don.