Il sonno della ragione

Il crocifisso e i suoi difensori. Simboli e testimoni senza tempoi di pace e amore tra le genti. Di solidarietà e tolleranza. Il crocifisso che non offende nessuno. Che è radice, culturale poi. Io non ho ancora mai sentito di atei impazziti che assaltano sedi dell’ Associazione Cattolica.

Share

Ha un nome che fa paura, libertà, libertà, libertà

E per la serie: ubiquità opportune.

La Questura ha appena negato, prima volta nella storia repubblicana, l’autorizzazione per la marcia non violenta e anticlericale che i Radicali fanno ogni anno il 19 settembre, anniversario della breccia di Porta Pia. Solitamente si presentano in piazza in tre. Due sono della Digos.

Motivazione: un protocollo che le autorità (quali?) hanno stipulato con sindacati (quali?) e partiti (quali?). Non fatevi venire strane idee sui preti: loro non c’entrano.

Share

Discepoli di Emma

I Emma PD 2. Nel senso di “due”, oppure “too”.

Insomma: parolecomplicate, per quanto vale, sta con Camillo. E Camillo, per quanto vale, suggerisce: immaginate Berlusconi contro Franceschini; immaginate Berlusconi contro Bersani; immaginate Berlusconi contro Veltroni. Bene. Ora: smettete di pensare a Rutelli, e pensate alla Bonino.

Olè-Olè-Olè-Emma-Bonino-Olè.

Che bello, sarebbe: “Laici, socialisti, liberali, dem… democrrr, uhfff, demcrrrtt….”

(dateci ancora un po’ di tempo, però.)

update: adesioni entusiaste, siamo già in tre; io continuo ad avere qualche difficoltà di pronuncia, ma passerà.

Share

Appunti preelettorali

Nessun endorsement, ci mancherebbe. Ma vorrei ricordare ricordare cinque cose, oggi.

1) La lista Bonino, unico soggetto liberale e libertario italiano, si presenta da solo a queste elezioni. Lo so che tanti non lo sanno, e so anche che non è un caso. A titolo informativo e riparatorio dell’esclusione dalle tv di regime per 4/5 della campagna elettorale, questo è il simbolo:

1150667327

2) Il partito Radicale, quelli grazie ai quali abbiamo il divorzio, l’aborto;  quelli di Emma Bonino e degli Stati Uniti d’Europa; quelli che candidavano gay, donne e giovani quando non era ancora di moda; quelli che non hanno paura di usare l’aggettivo “clericale”; quelli di Radio Radicale;  il partito Radicale, dicevo, è stato l’unico in tutto l’arco parlamentare a dire qualcosa di condivisibile durante il momento più drammatico che ha passato la nostra democrazia negli ultimi 20 anni: il caso Englaro.

3) Durante il caso Englaro, la massima espressione di dissenso del Partito Democratico è stata questa lettera di W. Una missiva ridicola, che grida vendetta al cospetto di qualsiasi persona di buonsenso. Un pezzo in cui non compaiono mai le parole “scelta” e “libertà”.

4) Il ricorrente ricatto morale del voto utile, presente in tutte le mail di propaganda dei democratici, questa volta è particolarmente ridicolo. Dicono, i democratici “lo sappiamo, come te, che il nostro partito fa cacare; epperò se non ci voti e B prende il 40%, per l’Italia non ci sarà più speranza!“. B prenderà comunque il 40%; che il PD prenda il 27 o il 24 è irrilevante: in Italia non c’è più speranza da anni. E la colpa è loro.(anzi: magari con un bel 18% qualche esame di coscienza se lo fanno pure).

5) Se proprio non vi va di votare Mill, almeno votate Raffo Ferraro. Che dio me lo perdoni.

Share

Italia dei errori

Mentre continua in tutto il Paese la mobilitazione che sa di sommossa per dare la giusta forza all’unico partito italiano degno di andare in Europa, quello di Emma Mill Bonino, ancora una volta ci tocca star qui, la domenica pomeriggio, a correggere don Franceschini: votare Di Pietro non è affatto inutile. E’ dannoso.

Share

Si scrive Bonino, si legge Mill

immagine-3

Nessun cambiamento di programma per le eruopee di parolecomplicate: solo una piccola correzione formale. (grazie a Piotr)

Share

Resistere, resistere, ma anche no

Alle ore 15, ora di scadenza per la presentazione degli emendamenti sul testamento biologico. Il totale aveva superato il numero di 2500, di cui il 20% suggerito via web, presentati dai senatori Radicali.  [...] Sono invece 173 gli emendamenti complessivi messi a punto dal gruppo e dai singoli senatori del Pd sul ddl Calabrò.[...] 16 a firma di Ignazio Marino. (*)

vota-mill

Non sai come reagire all’insipienza del maggiore partito di opposizione italiano? Non ti senti rappresentato? Temi per i tuoi diritti fondamentali, che nessuno in parlamento difende, radicali a parte?

Aderisci alla campagnaAlle Europee vota Mill“, promossa da PC e da un paio di gruppi satellite .

Un grande scozzese per un grande Paese. (la Scozia)

Share

Presidente, attenda in linea: c’è Sua Santità sulla 2

Del caso Eluana non parlo. Non nel merito, almeno, ché è fin troppo ovvio come la si pensi da queste parti.
Mi piacerebbe, invece, impostare una meta-discussione su un punto.
L’altro ieri mattina Berlusconi, dimostrandosi ancora una volta eticamente liberale, se ne esce dicendo “Su Eluana non parlo: non voglio intervenire”.
L’altro ieri sera, alle 23.45, esce un’Ansa: Berlusconi, “Lavoriamo per intervenire”.
La domanda è: che cosa è successo a Palazzo Chigi, tra la mattina e le 23.45 del 4 febbraio, anno del Signore 2009?

Share

“Pregheremo tutti perchè tu muoia”

Uno dei pochi dibattiti essenziali nel panorama sociale italiano è quello che contrappone i forcaioli ai non forcaioli. I manettari ai non manettari. I lapidatori ai non lapidatori.
Le persone consapevoli delle libertà fondamentali dei colpevoli sono un gruppo, così come quello dei forcaioli, dei manettari e dei lapidatori, assolutamente trasversale ai due schieramenti. A destra, chi non capisce che uno stupratore o un omicida è pur sempre un uomo, c’è sempre stato. A sinistra anche, ma ultimamente questo tipo umano è in vertiginoso aumento, anche grazie a Grillo e al grillismo.
Su Facebook Filippo Facci, dopo aver scritto un paio di note di lotta a difesa dell’abc dello stato di diritto, ha eliminato dai suoi amici le ragazzine urlanti ed i giustizieri della notte che volevano morti i rumeni di guidonia e al colosseo(con i leoni dentro) lo stupratore ragazzino della festa di Roma. Poi ha pubblicato i nomi degli ex “amici” sulla sua pagina personale.
Vorrei che qualcuno di minimamente influente e responsabile dica qualcosa riguardo le mail allucinanti ricevute da Rita Bernardini per aver denunciato i pestaggi cui sono stati sottoposti i rumeni di cui sopra, in carcere, da parte di pubblici ufficiali dello Stato italiano. Qualcosa tipo “non c’è differenza tra voi e loro”.

Share

Una nave scuola, diciamo

Il fatto che, come ricorda Suttora,  Mercedes Bresso, Eugenia Roccella, Giorgio Stracquadanio, Marcello Pera , Elio Vito, Gaetano Quagliariello, Roberto Giachetti, Stefano Rodotà, Alfonso Pecoraro Scanio, Gianni Vattimo, Barbara Alberti, Fernanda Pivano, Luca Boneschi, Giorgio Albertazzi, Salvatore Samperi, Tinto Brass, Riccardo Chiaberge, Michele Ainis, Angelo Panebianco, Massimo Teodori, Piero Ignazi, Eugenio Scalfari, Lino Jannuzzi, Paolo Liguori, Bruno Luverà, Marco Taradash, Daniele Bellasio, Christian Rocca (da cui spunto il post), Laura Cesaretti, Vittorio Pezzuto, Stefano Andreani, Roberto Iezzi, Carlo Romeo, Mauro Mazza, Michele Plastino, Gianni Cerqueti, Giancarlo Dotto, Fabio Caressa, Paola Rivetta e Iuri Maria Prado siano tutti, ma tutti tutti, ex radicali, può voler dire tre cose:

a) che Pannella non sbaglia un colpo;
b) che Pannella ha sbagliato qualcosa;
c) che l’Italia, una volta, era un Paese migliore.

Oppure tutte e tre.

Share

Prima di sperare in un Obama, almeno arriviamo a Bush

Oggi sul Corriere c’è scritto che Bush ha bloccato i finanziamenti pubblici sulla ricerca embrionale, ma non è vero. Ha bloccato quelli federali, mentre quelli pubblici e ovviamente quelli privati non sono mai stati vietati. In Italia, per dire, col voto di mezzo Pd e con il non voto degli italiani sono vietati quelli pubblici e quelli privati.

Lui è Camillo, naturalmente.

Share