
Il corriere: "Haider, i minori e i party alcholici: le foto shock". Sottotitolo: "il leader xenofobo è stato sorpreso in discoteca in compagnia di alcuni ragazzi".
E subito si viene scossi dai dubbi: ma Haider non è quello che, di cui si dice che, nonostante alla sua parte politica stiano un po’ sulle palle, insomma, quello a cui piacciono, in qualche modo, ecco, non proprio le femminucce? Quindi: è confermato, cioè: pazzesco.
Poi per fortuna, a chiarire, ci pensa La repubblica: "Nelle immagini si vede il leader dell’estrema destra in atteggiamenti intimi con dei ragazzini in una discoteca."
Ah, ecco. Questo fa il nazi di fronte alle telecamere e poi, di notte, si fa beccare sul fatto. Quindi è proprio vero che, a pensar male, ci si azzecca. E nella sua posizione, sta mica bene. Chissà la Chiesa austriaca, adesso, chissà il suo partito, chissà l’opposizione, i suoi camerati, poi. Poi.
Poi succede che uno non si ferma ai titoli, e va a vedere le foto. Che, diciamocelo, non sono nulla di speciale.
Poi, i più volentierosi, si leggono pure l’articolo. E qui scatta quella sensazione di essere stati un po’ presi per il culo, per restare in tema. Si capisce, cioè, che la presunta frociaggine del governatore, sbandierata dai titoli e che aveva colpito un po’ tutti all’inizio di questo post, non c’entra nulla con lo scandalo politico austriaco. Tutto dovuto al fatto che Haider era sì, in discoteca, era sì, con minori, ma il vero problema è che con quei minori ci stava mentre gli stessi si stavano ubriacando. E questo, agli austriaci, in piena guerra pubblica all’alcolismo giovanile, non va proprio giù.
Insomma, come ammette Repubblica,"Gli attacchi a Haider non riguardano una sua presunta omosessualità, ma il fatto che nella discoteca fosse consentito il consumo di alcool anche a minori".
Ovvero: non pensate come abbiamo pensato noi che avessero pensato gli altri, facendovelo, pur senza che gli altri l’abbiano mai pensato, accidentalmente pensare.
Complimenti.