Perso qualcosa?

Uno non può assentarsi un attimo perché supposto di andare sull’Isola che ritorna e: metà della stampa italiana grida al golpe; tutta la televisione italiana grida al golpe; tutta la televisione italiana grida al golpe tranne il cdr del Tg1 che grida al golpe ma anche no; sull’isola, mentre guardavo il mare, gli Altri ce  l’hanno finalmente fatta, alla faccia della Dharma; Obama, senza volerlo, ha rifiutato il sedicente capo di uno stato totalitario e teocratico dando al mondo freak una lezione di politica, real e right; la mia ragazza mi ha lasciato per un coleottero: dice che la fa ridere. Se domani cade anche il tiranno, io non so. Non so.

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Milanesi di Spagna

Da queste parti la Moratti a sventolare emozionata un drappo candido di emozione consapevole non ce la si è mai vista.

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Por supuesto

Dell’amore, della morte e di Paesi più avanzati del nostro.

Riceviamo e, senza dirlo alla mia coinquilina, pubblichiamo il messaggio di un affezionato aficionado su un’iniziativa piuttosto dolce. Antefatto: in quello che gli orrendi Ska-P assieme agli ambientalisti chiamerebbero “tempio del machismo fascista” un torero viene sponsorizzato da una bibita gay. Lo pensereste possibile, nel calcio?

toro

Pensa che la tauromachia è spesso accusata di franchismo dai catalani (milanesi di Spagna) e che la notizia che fa scalpore per mundotoro è il fatto che si stampi la pubblicità sul capote (questo è davvero scandaloso), non il fatto che un torero possa rappresentare un’icona gay (il che sarebbe scandaloso solo nell’Italia nazi-alemanno-berlusconiana). Inoltre nel dramma della tauromachia intesa come danza di morte,  il ruolo femminile, sin dai tempi di Belmonte, è scritto per il torero.

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Le tue braccia, i tuoi occhi

Come sei cambiata, Monna Morte. Che cosa dei diventata. Quando hai colto Michael Jackson, ad esempio. Non riuscivo davvero a contare le centinaia di notifiche facebook: stima, amore fraterno, idolatria, mistificazione allucinogena. MJ ti amiamo. MJ ci mancherai. MJ so che ci guardi da lassù. Per quelli che … MJ non morirà mai. Per quelli che…MJ è parte di noi. Per quelli che … MJ ora potrà fare il moonwalk sulla luna.

Monna Morte, cos’hai dovuto sopportare. E cosa dovrai sopportare ora, che ti è venuta l’ideaccia di pigliarti quell’altro Mike. L’hanno già dipinto come un eroe. Il padre della tv italiana, come se fosse un vanto. Una staffetta partigiana, addirittura. Un martire della democrazia, per quell’intervista in cui si diceva amareggiato da Mediaset. L’aveva concessa il giorno dopo aver ricordato alle vecchiette che seguivano i suoi quiz di votare berlusconi, domenica.

Quanto sei bella, invece, tu, Monna morte, nella tua Casa. Quanto ti sento necessaria, inebriante, nel Tempio. Quando l’uomo e il toro si guardano con amore nell’unico rito in cui vivi ancora libera da ipocrisie, nonostante questo tempo che ti vuole dimenticare. Quanto sei erotica con il tuo sudore che cola sulla lama, quando il vento mi porta il tuo canto. Quanto sei dolce quando danzi come una musa, tra i veli sporchi e puliti di sabbia e di sangue. Quanto mi manchi, quando viene compiuto il sacrificio ed esci tra gli applausi e i fazzoletti, riprendendoti per qualche istante il ruolo da protagonista che ti spetta nella storia e che preti e ambientalisti ti vogliono sottrarre.

Io non lo so perché, Signora della Vita, Fine Ultimo: non lo so chi ha livellato la Livella. Non lo so se è stato quello che dicono essere risuscitato, che impertinente sostengono ti abbia messo da parte. Non so se è Facebook, o semplicemente la crisi. Non lo so se siamo noi che non sogniamo più. So però che dovresti fare un discorso con chi ti cura l’immagine. Io ti prego. Perché a vederti passare da un saio nero e sobrio e maestoso alla parrucca argentata di una personal restylist anni ’80, davvero: mi viene da morire.

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Gente di un certo livello

Dovrei scrivere qualcosa sulla corrida. Soprattutto sui tori, dovrei. Ma sto ancora cercando di riprendermi dai sogni che continuo a fare su capri, ganaderias, basette, muletas, capotes, flamenco, banderillas e, naturalmente, Miura. Questa notte il cielo era d’avorio e io giungevo in groppa ad un Palha enorme, con un mantello azzurro intarsiato d’oro a salvare lei da un gruppo di ambientalisti che agitavano le loro forche sporche di niente, bruciando i fazzoletti bianchi della libertà. L’ho presa in braccio, siamo scappati. Poi abbiamo fatto l’amore su un prato della Camargue, con dei fenicotteri rosa ed il mio Palha ad osservare discreti il nostro personale assalto al cielo. Si dice che un sogno simile capiti non più di tre volte nella vita. La prima dovrebbe essere attorno ai 13-14 anni: io sono un po’ indietro. Lei, comunque, era bellissima.

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