Come sei cambiata, Monna Morte. Che cosa dei diventata. Quando hai colto Michael Jackson, ad esempio. Non riuscivo davvero a contare le centinaia di notifiche facebook: stima, amore fraterno, idolatria, mistificazione allucinogena. MJ ti amiamo. MJ ci mancherai. MJ so che ci guardi da lassù. Per quelli che … MJ non morirà mai. Per quelli che…MJ è parte di noi. Per quelli che … MJ ora potrà fare il moonwalk sulla luna.
Monna Morte, cos’hai dovuto sopportare. E cosa dovrai sopportare ora, che ti è venuta l’ideaccia di pigliarti quell’altro Mike. L’hanno già dipinto come un eroe. Il padre della tv italiana, come se fosse un vanto. Una staffetta partigiana, addirittura. Un martire della democrazia, per quell’intervista in cui si diceva amareggiato da Mediaset. L’aveva concessa il giorno dopo aver ricordato alle vecchiette che seguivano i suoi quiz di votare berlusconi, domenica.
Quanto sei bella, invece, tu, Monna morte, nella tua Casa. Quanto ti sento necessaria, inebriante, nel Tempio. Quando l’uomo e il toro si guardano con amore nell’unico rito in cui vivi ancora libera da ipocrisie, nonostante questo tempo che ti vuole dimenticare. Quanto sei erotica con il tuo sudore che cola sulla lama, quando il vento mi porta il tuo canto. Quanto sei dolce quando danzi come una musa, tra i veli sporchi e puliti di sabbia e di sangue. Quanto mi manchi, quando viene compiuto il sacrificio ed esci tra gli applausi e i fazzoletti, riprendendoti per qualche istante il ruolo da protagonista che ti spetta nella storia e che preti e ambientalisti ti vogliono sottrarre.
Io non lo so perché, Signora della Vita, Fine Ultimo: non lo so chi ha livellato la Livella. Non lo so se è stato quello che dicono essere risuscitato, che impertinente sostengono ti abbia messo da parte. Non so se è Facebook, o semplicemente la crisi. Non lo so se siamo noi che non sogniamo più. So però che dovresti fare un discorso con chi ti cura l’immagine. Io ti prego. Perché a vederti passare da un saio nero e sobrio e maestoso alla parrucca argentata di una personal restylist anni ’80, davvero: mi viene da morire.